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Sabato 27 Giugno 2026

DISINCANTATO — il Blog di Adolfo Santoro

Adolfo Santoro

Vivo all’Elba ed ho lavorato per più di 40 anni come psichiatra; dal 1991 al 2017 sono stato primario e dirigente di secondo livello. Dal 2017 sono in pensione e ho continuato a ricevere persone in crisi alla ricerca della propria autenticità. Ho tenuto numerosi gruppi ed ho preso in carico individualmente e con la famiglia persone anche con problematiche psicosomatiche (cancro, malattie autoimmuni, allergie, cefalee, ipertensione arteriosa, fibromialgia) o con problematiche nevrotiche o psicotiche. Da anni ascolto le persone in crisi gratuitamente perché ritengo che c’è un limite all’avidità.

​Tutti morimmo a stento (1)

di Adolfo Santoro - Sabato 27 Giugno 2026 ore 08:00

In questi giorni di anticiclone, che, come canta Fabrizio De André nell’album Tutti morimmo a stento, ci fanno vivere la morte con un anticipo tremendo rispetto agli effetti del riscaldamento globale dei prossimi anni, il futuro non è una promessa, è una minaccia. E la minaccia si chiama capitalismo col suo mito di progresso. Il capitalismo è una religione di sesso, possesso, guerra e morte, un sistema che subordina la vita umana, le relazioni e l’ambiente al culto del profitto e dell’accumulazione. Non promette la salvezza, ma si nutre di ansie, colpa e disuguaglianza.

Accanto ai proto-negazionisti, che hanno sostenuto e difeso l’economia legata ai combustibili fossili e hanno negato o minimizzato il legame tra le emissioni e il cambiamento climatico (le grandi compagnie petrolifere, i gruppi di interesse conservatori, un’esigua minoranza di scienziati, talvolta legati direttamente o indirettamente all’industria petrolifera), ci sono i neo-negazionisti, che non negano l’esistenza del riscaldamento globale, ma praticano l’inattivismo del tanto la frittata è già fatta, bisogna solo adattarsi.

Le tattiche narrative usate dai negazionisti per imbrogliare le acque sono parzialmente riassunte nel seguente riquadro.

Qui mi occupo dei negazionisti di destra, che per lo più propongono argomenti comici, se non fossero tragici.

L’ex presidente della Repubblica Ceca, Václav Klaus, autore del libro del 2007 Pianeta blu, non verde. Cosa è in pericolo: il clima o la libertà?, ha detto nel 2019 Il riscaldamento globale è la religione dei nostri tempi.

Nel 2009 il Presidente russo Dmitrij Medvedev ha dichiarato che il cambiamento climatico era una specie di campagna fasulla messa in scena da certe strutture commerciali per promuovere i loro progetti d’affari.

Tra il 2018 e il 2019 Ernesto Araujo, ministro degli esteri del governo brasiliano, ha definito il riscaldamento globale come una trama dei marxisti culturali e ha eliminato la Divisione Cambiamento Climatico dal suo ministero. Il suo presidente Jair Bolsonaro, pressato dai giornalisti su come conciliare lo sviluppo agricolo con la protezione dell'Amazzonia, ha offerto una soluzione ecologica a dir poco... intima: Basta mangiare un po’ meno ... mi parli di inquinamento ambientale ... basta cacare a giorni alterni … questo migliorerà la nostra vita.

Nel 2009, il deputato repubblicano USA John Shimkus ha usato la Genesi e la promessa di Dio a Noè (La terra finirà solo quando Dio dichiarerà che è il momento. L'uomo non distruggerà questa terra. Questa terra non sarà distrutta da un diluvio) e, nel corso di un dibattito parlamentare, si è domandato: Quindi, se diminuiamo l’uso di anidride carbonica, non stiamo forse togliendo il cibo per le piante dall'atmosfera?. Queste affermazioni sono state proseguite dal senatore James Inhofe, che ha asserito: L’arroganza degli uomini di pensare che gli esseri umani possano cambiare ciò che Dio sta facendo nel clima è a dir poco oltraggiosa. L’ex-segretario di stato all’energia USA e ex-governatore del Texas, Rick Perry, ha sostenuto che questa idea che la scienza sia assolutamente assodata e che se non credi che lo sia, allora sei in qualche modo un altro uomo di Neanderthal, è davvero inappropriata dal mio punto di vista. L’ex deputato repubblicano della California e vicepresidente del Comitato per la Scienza della Camera Dana Rohrabacher ha asserito: Gli alberi e la vegetazione causano più inquinamento e anidride carbonica di quanto facciano le automobili. L’ex senatore repubblicano USA Rick Santorum ha asserito nel 2015: Il motivo per cui così tanti scienziati sono d'accordo è che ci sono un sacco di soldi in ballo per le persone che presentano ricerche che supportano il riscaldamento globale.

Nel 2012 Donald Trump ha twittato che i cinesi hanno inventato il concetto di riscaldamento globale perché credevano che avrebbe danneggiato in qualche maniera l’industria USA; a fine 2015 ha chiamato una bufala il riscaldamento globale; ha poi asserito: Il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi, al fine di rendere l'industria manifatturiera americana non competitiva … Fa freddo e sta nevicando in diverse parti del Paese. Ne abbiamo un disperato bisogno! Dove diavolo è finito il riscaldamento globale?. Nel 2023 la MAGA Marjorie Taylor Greene (che poi si è dissociata da Trump rispetto al caso Epstein) ha tweetato: Viviamo su un pianeta rotante che ruota intorno a un sole molto più grande, insieme ad altri pianeti e corpi celesti che ruotano intorno al sole e che creano attrazione gravitazionale l’uno sull'altro, mentre la nostra galassia ruota e viaggia nell’universo. Considerando tutto questo, sì, il nostro clima cambierà, ed è assolutamente normale! ... Non cadete nella truffa, i combustibili fossili sono naturali e sorprendenti.

Nel 2023 il sultano Al Jaber, presidente della COP28, ha dichiarato che nessuna scienza indica che si debbano abbandonare i combustibili fossili per contenere l’aumento di riscaldamento globale a non più di 1,5°, e che una tale scelta non sarebbe sostenibile a meno che non si voglia riportare indietro il mondo alle caverne.

Tra le tante perle su quelle che Matteo Salvini ha definito eco-follie ne scelgo due: una riguardante lo scioglimento dei ghiacciai sull’Adamello e sul Tonale (studi la storia e vedi che sono cicli; il ghiaccio non arretra perché Capezzone sgasa con la sua Golf turbo) e un’altra: Parlando di riscaldamento globale, stiamo vivendo il maggio più freddo degli ultimi cinquant'anni. Sto aspettando questo riscaldamento... accendiamo il riscaldamento, altro che riscaldamento globale!. Il leghista, Claudio Borghi ha dichiarato nel 2024: ghiaccio artico a oggi notevolmente più esteso rispetto agli anni scorsi e vicino alla media del periodo più freddo 1981 / 2010. L’eurodeputato e responsabile Ambiente ed Energia di Fratelli d'Italia Nicola Procaccini ha sostenuto che l’ambientalismo è diventato una specie di religione laica che ricorda molto da vicino il comunismo. Il deputato di Fratelli d’Italia e vice-ministro delle Infrastrutture Galeazzo Bignami ha detto, dopo la drammatica alluvione che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2023: Non è maltempo, è mancata manutenzione. Quando piove così e l'acqua non defluisce, la colpa è di chi non pulisce i tombini e i fiumi, non del cambiamento climatico. Il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Lucio Malan, commentando un servizio andato in onda a Uno Mattina in cui si parlava di un villaggio sulla costa del Galles che entro il 2055 rischiava di essere sommerso dalle acque del mare (pericolo poi scongiurato grazie alla costruzione di sbarramenti marini), ha affermato Sarebbe il primo a scomparire a causa del cambiamento climatico perché è sul mare … Ma il mare non è tutto allo stesso livello? L’esponente di Forza Italia Maurizio Gasparri ha detto: Bonelli e Fratoianni si inginocchiano perché la CO2 è comunista. L’ex giornalista e conduttore e ex-compagno di Giorgia Meloni, Andrea Giambruno, ha minimizzato il problema affermando che il caldo estivo record non è una grande notizia. L’ex-di quasi tutto e attualmente giustamente depresso Vittorio Sgarbi ha sentenziato nel 2023: Non sono convinto che noi viviamo una catastrofe climatica... Abbiamo dei microclimi talmente formidabili e abbiamo dei venti talmente favorevoli che rendono la nostra patria un paradiso. Non mi vedo al centro di una catastrofe climatica che investa l'Italia. L’ex ministro della Transizione Ecologica del governo Draghi, Roberto Cingolani, ha detto nel 2021: Il mondo è pieno di ambientalisti radical chic ed estremisti ideologici... la transizione ecologica così come la vogliono loro sarà un bagno di sangue. Il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito i cambiamenti climatici un luogo comune e ha affermato che ci abitueremo al clima caraibico, non moriremo.

Il fisico e accademico Franco Battaglia ha recentemente intitolato un articolo di cinque mesi fa , pubblicato ne La Verità, La terra non si sta raffreddando.Il fisico dell’atmosfera Franco Prodi, meno noto del fratello Romano, ha dichiarato al Corriere di Bologna: la grande bufala delle emissioni zero non ci salverà.

il giornalista Vittorio Feltri ha ritenuto l’ecologismo un’arma politica (Spiegare qualsiasi incidente, disgrazia o disastro con la scusa del 'riscaldamento globale' è diventato lo sport preferito della politica progressista), ha espresso il suo scetticismo sugli eventi metereologici estremi (Se le alluvioni avvengono a causa della siccità vuol dire che gli incendi sono provocati dall'acqua) e ha derubricato a psicosi le preoccupazioni degli scienziati rispetto al clima. Il giornalista Giuliano Ferrara su Il Foglio ha scritto nel 2021: No, non è questa la fine del mondo. Dubitare dei dogmi sull'apocalisse climatica non significa negare il global warming, ma riconoscere che non tutta la comunità scientifica è concorde. Il giornalista Nicola Porro ha sostenuto che il climatismo è un virus ideologico che contagia destra e sinistra e, in un suo libro, ha sostenuto che non vi sia una reale unanimità tra gli esperti sulla natura esclusivamente antropica della crisi e ha contestato l’affidabilità dei modelli previsionali dell’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), ha riaffermato che i ghiacciai del pianeta (in particolare Groenlandia e Antartide) non sarebbero in fase di reale e continua riduzione, arrivando ad affermare che in alcuni casi starebbero persino aumentando la propria massa, si è definito scettico rispetto alle conseguenze economiche delle politiche ambientaliste, definite spesso come punitive per le imprese e i cittadini, e ha attaccato la narrazione della fine del mondo imminente.

Mi fermo qui. La prossima settimana esaminerò le contraddizioni tra il livello ideologico della sinistra e le sue scelte pratiche, sia a livello macro, sia a livello dello stile di vita.

Adolfo Santoro

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