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Sabato 07 Marzo 2026

DISINCANTATO — il Blog di Adolfo Santoro

Adolfo Santoro

Vivo all’Elba ed ho lavorato per più di 40 anni come psichiatra; dal 1991 al 2017 sono stato primario e dirigente di secondo livello. Dal 2017 sono in pensione e ho continuato a ricevere persone in crisi alla ricerca della propria autenticità. Ho tenuto numerosi gruppi ed ho preso in carico individualmente e con la famiglia persone anche con problematiche psicosomatiche (cancro, malattie autoimmuni, allergie, cefalee, ipertensione arteriosa, fibromialgia) o con problematiche nevrotiche o psicotiche. Da anni ascolto le persone in crisi gratuitamente perché ritengo che c’è un limite all’avidità.

Donald e Bibi confinati nell’isola di St James?

di Adolfo Santoro - Venerdì 06 Marzo 2026 ore 18:58

Cari Donald (mi piacerebbe chiamarti affettuosamente Pinochet per la facilità con cui sostituisci governi!) e caro Bibi (mi piacerebbe chiamarti affettuosamente Adolf il genocida) e cari Vassalli e Insabbiatori tutti, grazie per le scie di sangue, edilizia e mercati che state tracciando: grazie ai vostri crimini e misfatti mi permettete di sentirmi virile, cosa che nella mia intimità ho smarrito!

Ma, CARO Bibi, ho da chiederti scusa, perché scriverò soprattutto di Donald: del resto sei solo un’appendicite del capitalismo! Non prendertela allora per la protesta di quel veterano dei marines che di forza è stato allontanato durante un’udienza al Senato americano, mentre gridava Nessuno vuole combattere per Israele. Tranquillizzati! Noi italiani veri siamo pronti a inviare navi, armi e a far morire qualcuno dei nostri giovani, come state facendo tu e Donald che inviate sul fronte i vostri figli! (No, scusate, questa è una fake news, ma, come ci avete insegnato, tutta la nostra comunicazione è fake! Perché i vostri figli vanno ancora a caccia o frequentano le danze!)

E, mentre i vostri figli vivono nell’ovatta, i morti in Iran si avvicinano ai 1500, di cui quasi il 25% minorenni, con danni a edifici residenziali, condomini, aree commerciali, almeno tre ospedali, centrali elettriche, reti energetiche, raffinerie e infrastrutture petrolifere in varie province, importanti infrastrutture di trasporto, tra cui l'aeroporto di Tabriz e l’aeroporto Mehrabad di Teheran. Che volete che sia? Tanto tutti dobbiamo morire!

Il diritto internazionale? Bello, ma guai ad abusarne, come ci hanno ricordato due Presidenti del Parlamento Europeo: Antonio Tajani e Roberta Metsola. Mi viene il dubbio che per ricoprire questa carica bisogna avere antenati barbari o laureati in violazioni del diritto internazionale.

Lasciamo perdere, perché io, italiano vero, mi eccito finalmente! E senza ricorrere alla pornografia! Come un ministro o un sottosegretario qualsiasi del nostro governo! Siamo forti! Che importa dei bambini morti? Tanto tutti dobbiamo morire!

E intanto i pacifinti moltiplicano gli appelli e le raccolte di firme contro l’escalation militare e a favore della Costituzione! Mi fanno ridere: prima ci fanno andare al governo e poi si svegliano! Eppure da Gelli in poi, da piazza Fontana in poi, dalla CIA in poi le nostre bombe, le trame nere e i saluti a braccia tesa erano evidenti a tutti! E ora si lamentano che l’Italia non rispetta il patto di stabilità col rischio di un’altra procedura d’infrazione europea! E io me ne frego, diceva la buonamina! Un’infrazione in più o una in meno dall’Europa … tanto pagano gli italiani!

E si lamentano che nel 2025 le tasse sono aumentate al 43,1% del PIL, mai così alte da sempre! Ma con che cosa pretendete che paghiamo il riarmo degli USA e ora anche della Germania? E la CGIL dice che è un fallimento su tutta la linea, che pesa soprattutto su salari e pensioni che, dopo aver subito un’altissima inflazione da profitti che li ha brutalmente impoveriti, pagano decine di miliardi di imposte non dovute a causa del drenaggio fiscale che l’esecutivo ha scelto deliberatamente di non neutralizzare e di non restituire, garantendosi così entrate fiscali da record. E io me ne frego! Tanto più me ne frego della CGIL!

E si lamentano che a febbraio l’inflazione sia tornata a crescere a +1,6%, che l’inflazione è raddoppiata a gennaio (da + 0,4% a + 0,8%) e che il carrello della spesa sia salito a +2,2%. E chi se ne frega: più sono poveri, più ci votano!

E aspettate, aspettate! Ancora dovete toccare con mano gli effetti di lungo periodo della chiusura dello stretto di Hormuz! E di questo soprattutto vi ringrazio, Donald e Bibi: le avversità, le guerre di lungo periodo temprano gli animi!

E il rimedio alla distruzione dell’economia non è dichiarare pace accettando di perdere le elezioni o i guai giudiziari, tipo Epstein files! Tu, Donald, giustamente, da buon giocatore di poker, hai raddoppiato la posta: Scorteremo le petroliere nello stretto di Hormuz; e subito ti è venuto dietro quel genio di Macron con la proposta di una coalizione per mettere in sicurezza il traffico marittimo. Non c’è mai fondo al fondo!

Ma perché già si lamentano tutti per l’aumento del prezzo della benzina! Eppure il ministro, il cui ministero si chiama autoironicamente Ministero dell’ambiente, ci ha rassicurato che siamo i primi ad aver accumulato riserve di combustibili fossili e, se queste non bastano, abbiamo pronto il carbone! … Sì, è vero: questo accumulo ha contribuito a far lievitare i costi del petrolio e del gas e a mettere ancora più in difficoltà le poche industrie italiane restanti, ma nel breve periodo siamo i primi in Europa! … Ma non si sa quanto sia breve questo periodo, perché Putin ha minacciato di sospendere immediatamente la fornitura del residuo di gas all’Europa! … Ma abbiamo sempre la legna dei boschi, e poi sta arrivando l’estate e andremo tutti al mare! … Ma anche al mare non ci si può rilassare: ci sono questo rischio del terrorismo, di cui ci eravamo dimenticati, e questo rischio dei missili di lunga gittata, magari sui palazzi di governo come voi due avete fatto con i palazzi di governo dell’Iran! Italiani ingrati! Eppure voi, Donald e Bibi, state esportando la democrazia! E poi le macerie anche da noi riattivano i palazzinari e l’economia!

E come se non bastassero i piagnoni nazionali, ci sono anche quelli internazionali! Euronews Green ha creato Trump Tracker per contare ogni attacco tuo, caro Donald, al clima nel 2026: avresti smantellato da solo decenni di progressi sul clima. Lo confermo! Ma così passerai alla storia e magari ti daranno il premio Nobel! Hai voltato le spalle alla scienza, ritirandoti senza scrupoli da impegni e istituzioni globali per dare la priorità ai profitti dei grandi inquinatori. … Senza scupoli! … come suona bene e come ti ammiro! … Hai fatto restare gli USA il great again degli inquinatori del pianeta. Perciò ti dico, Donald: Drill baby drill!, Trivella, baby, trivella! Oggi in Venezuela, domani in Iran! Build palaces on the dead, baby, build palaces for the holidays! Costruisci palazzi sui morti, baby, costruisci palazzi per le vacanze! Oggi in Palestina, domani a Cuba!

E ancora sono lì a lamentarsi dell’uscita degli USA dal trattato climatico dell’ONU! E del rovesciamento della piramide alimentare annunciata dal ministro della salute Robert Kennedy jr, fonte di scienza diretta sul COVID perché ha affermato che lui non teme i germi perché sniffava la cocaina in tutti i cessi che gli capitavano!

Non riescono a fiutare gli affari! Quelli per la Groenlandia … e per il petrolio di Venezuela e Iran … e per le armi, che, com’è giusto, paghiamo noi europei! E riguardo alla tua ossesione di voler coinvolgere tutti i tuoi vassalli nelle tue guerre, non preoccuparti! Vedrai che un compromesso noi, italiani veri, lo troviamo: l’abbiamo trovato per il Board of peace, l’abbiamo trovato per continuare l’invio delle armi in Ucraina!

E come sono noiosi i marciatori: FERMARE LA MARCIA VERSO LA GUERRA. Disarmo, non escalation in Medio Oriente e in Europa. E lo motivano così: Il mondo è sull’orlo del baratro. Questa crisi mette a nudo una verità brutale: il militarismo non offre soluzioni. Porta solo morte, distruzione e una maggiore instabilità. Questa è una strada sconsiderata e pericolosa. È proprio per questo che è così urgente opporsi ai massicci piani per riarmare l'Europa: la corsa agli armamenti non produce la pace, ma crea le condizioni per la prossima guerra. Ecco perché il riarmo ci rende meno sicuri, non più sicuri: il riarmo aumenta il rischio di conflitto, non di pace. Ma sono sordi alla baronessa Von der Leyen che aveva annunciato nel discorso sullo stato dell’Unione europea del 2025 che è finito il tempo della pace! O, meglio, sono sordi allo slogan di 1984 di Orwell: La guerra è pace!

… ma comincia a sorgermi qualche dubbio, forse ho mangiato pesante ieri sera! Mi sorge il dubbio: nessuna arma potrà mai avere la forza di dare pace a chi ha perduto figli, madri, padri, patria nella guerra ...

Ma che cosa vogliono questi pacifinti? Sembra che ci dicano: Ma se voi volete uccidervi, fatelo pure, purché non recate danno a chi vuole vivere!

… Eh, sì! La cena deve avermi dato il voltastomaco e il disgusto! Mi sto trasformando da Jekyll in Hyde! Mi sto trasformando da italiano vero, quello assuefatto alle fake news dei TG, in vero italiano, quello in cui prevale la verità della Vita sulla falsità dell’etnia! Mi sto trasformando in un mio antenato, in Dante, quello che aveva messo nell’inferno un papa che era ancora vivo, quello della legge del contrappasso! E un contrappasso malvagio mi viene in mente:

Che ne dite se si facesse una raccolta firme per chiedere all'ONU di riattivare l'isola di St James, dove rinchiudere gli imperatori e i loro vassalli a giocare ai banditi e gli indiani, a Risiko e ai videogiochi di guerra; e, magari, a esercitare le loro perversioni sui corpi di Ghislaine Maxwell e di tutte le insabbiatrici e le vassalle della banda?

Ma mi sta passando un po’: il Jekyll che è in me riesce a trattenersi e a scendere a un compromesso: se vince il NO al referendum posso sempre dire che all’ultimo momento ho cambiato parere e che ho votato per il NO! Non è certamente come andare a marciare per la pace, ma sarebbe la prima volta che io dica NO nella vita! E magari può essere il primo segno di un cambiamento profondo!

Adolfo Santoro

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