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Attualità giovedì 07 gennaio 2021 ore 09:37

Nuove regole per la gestione del verde privato

Tra le novità la necessità di accompagnare ogni taglio con un progetto compensativo adeguato eliminando la possibilità di compensazione economica



FIRENZE — Nel nuovo disciplinare attuativo del regolamento sul patrimonio arboreo, che ha avuto il via libera della giunta di Palazzo Vecchio su proposta dell’assessore all’Ambiente Cecilia Del Re è stato inserito l'obbligo di accompagnare ogni taglio con un progetto compensativo adeguato eliminando la possibilità di compensazione economica; ma anche inasprire controlli e sanzioni e aggiornare modulistica e calcolo del danno. 

Il disciplinare contiene le regole di dettaglio per la gestione degli alberi di proprietà privata, e comunque non comunale, mentre la disciplina relativa agli alberi di proprietà comunale è già contenuta nel regolamento.

“Il patrimonio di alberi della città di Firenze - ha detto l’assessore Del Re - è rappresentato non solo dal patrimonio arboreo pubblico ma anche da quello dei privati. Con le modifiche al disciplinare che sono frutto del confronto con l’ordine degli agronomi, abbiamo voluto semplificare alcuni adempimenti per i professionisti; e rafforzare poi la necessità di una compensazione di alberi che il privato deve porre in essere nel caso di tagli, eliminando la possibilità di una compensazione economica. Tutto ciò nell’ottica di una città che vuole crescere sempre più verde, a prescindere dalla proprietà del suolo”.

Il disciplinare aggiornato ribadisce la necessità di accompagnare ogni taglio di alberi con una adeguata compensazione, privilegiando interventi di elevata qualità e non limitandosi alla salvaguardia quantitativa del patrimonio esistente. Viene eliminata la possibilità di compensare economicamente il mancato reimpianto di alberi, prevista per gestire i casi di impossibilità a realizzare la compensazione nella stessa area privata o in un’area pubblica posta nelle immediate vicinanze. Con la modifica, il taglio di alberi di proprietà non comunale dovrà essere sempre accompagnato da una adeguata compensazione che, se non possibile nella stessa area privata, potrà avvenire anche in aree di proprietà pubblica senza limiti di distanza. Per quanto riguarda i controlli, in aggiunta a quanto già previsto, viene introdotto l’obbligo di controllo sia formale che sostanziale per il 100% delle pratiche relative ad abbattimenti d’urgenza di alberi di proprietà privata, in modo da scoraggiare e reprimere il ricorso improprio a questo strumento. Al regime delle sanzioni già previsto, viene affiancato un sistema sanzionatorio per il danneggiamento di alberi pubblici causato, ad esempio, da cantieri, scavi e altri eventi simili. La modulistica è stata semplificata al massimo e ridotta a un unico modello utilizzabile per ogni tipo di intervento su alberi di proprietà non comunale, compresi quelli d’urgenza. Inoltre, la modulistica è stata allineata con quella della direzione Urbanistica, in modo da assicurare riferimenti il più possibile univoci per tecnici e operatori. Infine, il calcolo dei danni provocati agli alberi di proprietà sia pubblica che privata, a cura dei tecnici comunali per il successivo addebito al soggetto responsabile, è stato semplificato attraverso il riferimento al diametro della pianta anziché alla sua età, più difficile da determinare con esattezza.

Il regolamento del Patrimonio arboreo della Città è stato approvato nel 2016, mentre nel 2019 è stato approvato il “Disciplinare del regolamento del Patrimonio arboreo della città” e sono stati incaricati i competenti uffici di monitorare la fase di entrata in vigore del disciplinare, allo scopo di rilevare e analizzare eventuali criticità applicative da correggere, successivamente, anche attraverso il confronto con i rappresentanti dei professionisti. Nel 2019 e nel 2020 sono pervenute dall’ordine professionale dei dottori agronomi e forestali di Firenze (Odaf) alcune istanze di revisione e semplificazione del testo, a partire dalla quali l’Amministrazione comunale (assessorato Urbanistica e ambiente, direzione Ambiente e direzione Urbanistica) ha avviato un confronto che si è concluso con l’aggiornamento del disciplinare di attuazione.

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