Cronaca Venerdì 13 Marzo 2026 ore 08:30
Sede all'estero ma 7,4 milioni di euro evasi in Italia

La Finanza ha scoperto che in realtà la struttura della società era tutta in Toscana, portata avanti da residenti in loco. Sequestro record e denuncia
PROVINCE DI AREZZO E FIRENZE — La società con sede fittizia all'estero in realtà operava con struttura in Toscana, nell'Empolese, con dirigenza residente in loco. Peccato che dal 2017 al 2023 non avesse presentato alcuna dichiarazione dei redditi, arrivando a maturare un'evasione d'imposta stellare.
E dunque, dopo le indagini dirette dalla procura di Firenze, è scattato il maxisequestro. La guardia di finanza del comando provinciale di Arezzo ha eseguito perquisizioni e un decreto di sequestro preventivo di beni finalizzato alla confisca per oltre 7,4 milioni di euro, nei confronti dell’amministratore della società esterovestita, formalmente con sede nel Regno Unito ma di fatto operante in Toscana.
I finanzieri, ne corso delle indagini, hanno infatti accertato la natura fittizia della residenza fiscale estera la cui esterovestizione sarebbe stata funzionale ad evitare l’imposizione fiscale in Italia dei guadagni nonché l’applicazione dell’Iva. La struttura organizzativa (dipendenti e collaboratori), l’amministrazione e la direzione effettiva della società in questione si trovano di fatto nell'Empolese.
Inoltre, la società è controllata da residenti in Italia, incluso l’amministratore che è stato quindi denunciato per non aver presentato la dichiarazione annuale, per i periodi di imposta dal 2017 al 2023, e per aver impiegato il profitto del reato di omessa dichiarazione trasferendolo verso conti accesi presso istituti di credito degli Emirati Arabi Uniti e acquistando titoli pubblici, con ciò integrando la fattispecie di autoriciclaggio.
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