Lavoro Giovedì 11 Giugno 2026 ore 09:05
Precarietà e salari, la cultura scende in piazza

Per la prima volta nella storia della Repubblica incrociano le braccia in tutta Italia i lavoratori del settore culturale. In Toscana doppio presidio
FIRENZE / PISA — Uno sciopero così non si era mai visto: sì perché quello in agenda per venerdì prossimo si annuncia come primo sciopero generale del settore culturale nella storia della Repubblica italiana, protagonisti i lavoratori che operano presso il ministero della Cultura e nel comparto Federculture.
La mobilitazione - proclamata per l'intera giornata a livello nazionale da Fp Cgil e Nidil Cgil - coinvolge 15 piazze di tutta Italia: in Toscana si leverà a Firenze dagli Uffizi e a Pisa da piazza XX Settembre con presidi fissati ovunque per le 10.
La protesta toscana si svolgerà dunque in contemporanea col resto dello Stivale. Tra i luoghi delle manifestazioni figurano piazza del Plebiscito a Napoli, la Pinacoteca di Brera a Milano, il Capitolium di Brescia, le Gallerie dell'Accademia a Venezia e a Roma un bis con un presidio al Museo Nazionale Romano e un altro in piazza Argentina.
A Pisa la mobilitazione è organizzata da Fp Cgil, Nidil Cgil, Filcams Cgil, Cub Pisa e Mi Riconosci? su una piattaforma di rivendicazioni comune su tutto il territorio nazionale, problematiche trasversali, quali precarietà, esternalizzazioni, salari insufficienti, sottofinanziamento e progressivo impoverimento delle professioni culturali.
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