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Attualità martedì 20 ottobre 2020 ore 13:48

Mini Uffizi alle ex officine ancora invendute

Il Comune di Firenze ha deliberato la creazione di un polo culturale nel nuovo insediamento, ma i bandi non hanno ancora prodotto offerte valide



FIRENZE — Le ex Officine di Porta al Prato sono destinate, sulla carta, ad ospitare un nuovo insediamento urbano e da oggi anche una succursale degli Uffizi ma le proposte di vendita nel 2016, nel 2017 e nel 2019 non hanno ricevuto offerte valide. Il 5 Agosto la proprietà ha pubblicato un ulteriore bando con scadenza 26 ottobre 2020, prorogata oggi al 20 Novembre 2020.

Il Comune di Firenze ha confermato il ruolo strategico della trasformazione ed ha deliberato di usare parte dei 14 milioni che l’operatore deve mettere a disposizione del Comune per realizzare uno spazio culturale che possa ospitare le opere presenti nei depositi degli Uffizi.  

Il bando di vendita pubblicato dalla proprietà con scadenza prorogata al 20 Novembre e gli indirizzi approvati dalla giunta di Palazzo Vecchio per la trasformazione del complesso sono stati i temi al centro dell’incontro di oggi in Sala d’Arme, con la partecipazione del sindaco Dario Nardella, dell’assessore all’Urbanistica Cecilia del Re e dell’ad di Fs Sistemi Urbani Umberto Lebruto.

Verificato l’interesse manifestato dagli investitori all’acquisto del complesso immobiliare ex Officine Grandi Riparazioni di Firenze Porta al Prato, FS Sistemi Urbani, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ha prorogato la scadenza del bando per presentare le offerte non vincolanti entro le ore 12 del 20 Novembre 2020. 

L’attuale pianificazione attribuisce una superficie utile lorda massima di progetto di 54.000 mq, con le seguenti destinazioni d’uso: residenziale comprensivo degli esercizi commerciali di vicinato (60%), commerciale per medie strutture (9%), turistico-ricettiva (15%) e direzionale/studentato e attività private di servizio (16%). È prevista una flessibilità del mix di destinazioni pari al 20%. Il valore posto a base della procedura pubblica di vendita è di euro 11.700.000

All’interno dell’ambito della trasformazione delle aree sono previste: una tramvia al posto dell’attuale ferrovia, una nuova viabilità, aree a verde attrezzato, percorsi ciclopedonali e connessioni con il Parco delle Cascine. 

Il sindaco Nardella e l’assessore Del Re hanno detto "Un luogo da progettare per diventare il primo quartiere post Covid, con un insediamento abitativo che dovrà necessariamente rispecchiare le riflessioni in corso per una città improntata alla sostenibilità. Verificheremo con il Ministero dei Beni culturali - hanno proseguito Nardella e Del Re - la nostra idea di accogliere in un immobile delle Officine Grandi Riparazioni parte del patrimonio contenuto nei depositi degli Uffizi, ampliando l’offerta di eventi e mostre temporanee. L’atto approvato dalla giunta comunale va nella direzione di dedicare a questo intervento parte della somma di 14milioni di euro, che l’operatore deve mettere a disposizione del Comune a titolo di extra standard”.


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