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Attualità giovedì 07 novembre 2019 ore 13:03

Città allagata e il caso caditoie intasa i social

L'ultima perturbazione ha paralizzato il capoluogo a causa degli allagamenti che si sono verificati soprattutto all'interno dei sottopassaggi



FIRENZE — Davanti agli allagamenti prodotti dall'ultimo temporale che ha colpito Firenze l'attenzione è tornata sulle caditoie stradali che all'appuntamento con le piogge di inizio novembre, un classico per la città della grande alluvione, si sono fatte trovare intasate. Numerosi i sottopassi inagibili in tutta la città ed in alcuni casi i vigili del fuoco sono dovuti intervenire per liberare automobilisti rimasti impantanati.

Molti cittadini hanno fotografato le grate ricoperte di foglie ed incapaci di scolmare l'acqua stagnante ai lati delle strade, le immagini sono finite su Facebook accompagnate da richieste di intervento, ma anche di domande rivolte all'amministrazione in merito a chi spetta il controllo e la manutenzione degli scolmatori stradali, sollevando anche una polemica sulla pulizia delle strade che risulterebbe spesso ostacolata dai mezzi rimasti in sosta vietata durante le ore del servizio. In merito a questo comportamento che il sindaco ha definito "incivile" è stato lo stesso primo cittadino a promettere un potenziamento dei controlli con l'intervento della rimozione forzata.

Durante l'estate la vicesindaca Cristina Giachi ha fatto il punto sul piano comunale contro gli eventi meteo straordinari “Il Comune di Firenze ha predisposto un piano specifico di Protezione civile da attivare in caso di eventi meteorologici critici, tra cui i temporali intensi. Consiste in una pianificazione che prevede diversi livelli di intervento in caso di allerta meteo ad iniziare dall’informazione ai cittadini. Sono previsti anche interventi tempestivi in caso di situazioni critiche come allagamenti e caditoie ostruite che grazie al contratto del Global Service sono stati incrementati e che si aggiungono a quelli effettuati dalla struttura della Protezione civile”. La vice sindaca sottolineava che "Il corretto comportamento dei cittadini è fondamentale soprattutto in caso di eventi straordinari. Perché nonostante il Comune abbia fatto molto nel campo della prevenzione (per esempio con le sostituzione delle alberature a rischio, il rinnovo delle reti fognarie e di smaltimento delle acque piovane, l’installazione di pompe e di semafori nei sottopassi stradali per segnalare il divieto di transito in caso di rischio non possiamo ignorare che eventi straordinari come quelli a cui stiamo assistendo, come temporali molto forti o grandinate intense, mettono in crisi le infrastrutture delle città tarate per rispondere in modo efficace ad eventi normali". 

Sul caso della manutenzione delle caditoie è intervenuto nelle scorse ore il consigliere comunale Dmitrij Palagi "Prendete una caditoia, dividetela in tre ed avrete: la manutenzione straordinaria affidata al Comune, la pulizia della parte non visibile a Publiacqua, che una volta l'anno provvede a farla fare ed infine lo spazzamento superficiale che spetta ad Alia, sempre che non ci siano autoveicoli in sosta a ostacolarne l'operato. La rimozione delle auto quando c'è lavaggio delle strade è ovviamente impopolare, perché comporta disagi e oneri. Però gli inconvenienti alla viabilità e gli allagamenti che puntuali si ripresentano ad ogni temporale che si abbatte sulla città non è che siano comodissimi. Inoltre una cadenza annuale per la parte sottostante e mensile per la parte esterna ci pare sia davvero troppo poco”.



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