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Attualità venerdì 24 luglio 2020 ore 10:02

Sui lungarni una pedonalizzazione da paura

La pedonalizzazione prevedibile ma più volte rimandata è arrivata a sorpresa destando preoccupazione per l'assetto della viabilità nell'area Unesco



FIRENZE — La pedonalizzazione dei Lungarni tra Uffizi, Ponte Vecchio e Santa Trinita annunciata da Palazzo Vecchio ha spiazzato residenti e categorie economiche. 

Era nell'aria già da tempo, dai primi danneggiamenti ai portici del Vasariano a causa dei mezzi pesanti, durante i lavori in piazza del Grano per i Grandi Uffizi e piazza dei Giudici per il risanamento della Camera di Commercio. Il tratto di lungarno che fa da terrazza agli Uffizi sarebbe diventato pedonale. Ma quando? Da settembre 2020. Forse il momento peggiore della storia.

“Da settembre partirà una grande pedonalizzazione, una delle più vaste in città, che coinvolgerà lungarno de’ Medici, lungarno Archibusieri e lungarno Acciauoli. Vogliamo tutelare in questo modo una delle zone più belle e artisticamente importanti di Firenze, quella adiacente alle Gallerie degli Uffizi e al Corridoio Vasariano” così il sindaco Dario Nardella, come un petardo nel bel mezzo di un requiem. “Una svolta epocale" con queste parole l'ha definita il sindaco che ha aggiunto "Ogni giorno, nel periodo pre-Covid, transitavano sotto il Corridoio Vasariano 8.000 veicoli, due milioni e mezzo l’anno. Credo sia il momento di voltare pagina”.

Una staffa di penetrazione del centro che interessa molto i residenti ma anche le attività commerciali, quelle servite dai fornitori ed anche quelle che assorbiranno la viabilità alternativa tanto che all'annuncio di Nardella è seguita una nota di Confesercenti "Abbiamo chiesto ed ottenuto dall’amministrazione l’avvio di un confronto per capire come questa rivoluzione del traffico inciderà sull’area Unesco e sulle imprese commercio. turismo, servizi. Non solo per quanto concerne le aree interessate dalla pedonalizzazione, ma anche per quelle che saranno oggetto della cosiddetta viabilità alternativa e sulle quali pertanto verrà scaricato l’attuale flusso di traffico del lungarni". 

L'area intorno alla vecchia Porta Santa Maria è per la storia di Firenze la via del Commercio per antonomasia, qui attraccavano i navicelli sulla tratta a monte ed a valle dell'Arno ed era ambita dalle grandi famiglie che dagli scambi traevano la loro ricchezza, era una strada di rappresentanza.



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