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Attualità mercoledì 22 luglio 2020 ore 15:00

Nuovo lungarno con il rebus della pedonalizzazione

Chiudere alle automobili il nuovo lastricato in pietra comporterebbe dover riorganizzare ancora una volta la viabilità attorno al Ponte Vecchio



FIRENZE — Tra Ponte Vecchio e Ponte Santa Trinita sulla riva destra del fiume, dopo i lavori di rifacimento, torna percorribile il Lungarno Acciaiuoli. I lavori, finanziati in parte da Lungarno Alberghi Srl società della famiglia Ferragamo, congiuntamente con la Palazzo Feroni Finanziaria tramite un'erogazione liberale Art-Bonus, hanno previsto il completo rifacimento in pietra al posto del precedente asfalto e la messa in sicurezza, oltre che l’allargamento dei marciapiedi: la carreggiata è stata realizzata in pietra alberese, uguale a quella già presente in via Tornabuoni, e i marciapiedi in arenaria fiammata. I lavori hanno interessato anche i sottoservizi, acquedotto, fognatura, gas e telefonia, nonché la nuova illuminazione pubblica. Il cantiere è durato poco più di otto mesi, tenuto conto dei rallentamenti e delle difficoltà di approvvigionamento dei materiali causati dall’emergenza sanitaria Covid-19.

“Questo progetto - ha detto il sindaco Dario Nardella - venne pensato in un momento molto difficile per la città, ovvero poco dopo il cedimento del Lungarno Torrigiani. Per noi fu una sfida: da un lato avevamo una città ferita, dall’altro la voglia di ricominciare, di dimostrare che la valorizzazione e la manutenzione delle nostre strade sono tra le nostre priorità. Adesso giungiamo alla fine di questo cantiere dopo che siamo stati flagellati, a livello mondiale, da una terribile pandemia: vediamo anche questo come segnale di ripartenza, anzi di uno step essenziale nel nostro piano di rinascita della città. Qui, a due passi da Ponte Vecchio, dimostriamo che è possibile investire a Firenze e che il connubio pubblico-privato è una forma di sostentamento auspicabile che può aiutare la città a risollevarsi. Ringraziamo Leonardo Ferragamo che ancora una volta ha dimostrato di avere a cuore la città, il suo patrimonio artistico, la sua bellezza”.

“Per tutta la mia famiglia e per me è un onore sostenere Firenze e ribadire così il sentimento speciale che ad essa ci lega da sempre; - ha detto Leonardo Ferragamo - Firenze è stata scelta da mio padre perché ricca di storia e cultura straordinarie con i suoi personaggi che questa cultura la hanno creata e con i suoi artigiani in grado di far prendere forma alle sue idee ed ai suoi sogni. E’ al mondo dell’imprenditoria che oggi intendo appellarmi perché sostenga le proprie città, le aiuti a ripartire e diventi protagonista di un nuovo rinascimento come fiero ambasciatore della nostra nazione. Io mi sento orgoglioso ambasciatore di Firenze - ha concluso Ferragamo - e farò di tutto per supportarla, in alleanza e in sinergia con l’amministrazione locale per dimostrare come questo connubio virtuoso sia una chance realmente imperdibile per il paese”.

“Questo importante intervento - ha concluso l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti -, oltre a ripavimentare il lungarno in pietra, ha visto anche la riqualificazione tutti i sottoservizi come una città moderna richiede. Inoltre, recupera una luogo simbolo della città in prossimità di Ponte Vecchio in linea con quanto già fatto dall’Amministrazione in questi anni con il rifacimento di via dei Bardi e la pedonalizzazione di una parte di Borgo San Jacopo. Una scelta precisa che continuerà con i futuri interventi in via Guicciardini, Borgo San Jacopo e Por Santa Maria”.



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