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Attualità Mercoledì 04 Febbraio 2026 ore 08:53
La riabilitazione in chi ha dolore, summit al Cto

Careggi ospiterà luminari di fisiatria e non solo da tutta italia per il congresso Simfer. Obiettivo: migliorare l’assistenza in ospedale e territorio
FIRENZE — Un approccio interdisciplinare e trasversale che coinvolga specialisti ortopedici, reumatologi e fisiatri impegnati nella gestione delle patologie osteoarticolari, per migliorare la qualità dell’assistenza in ospedale e nel territorio per chi ha dolore disabilitante: è il tema al centro del congresso 2026 della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (Simfer) che si celebra a Firenze in una due giorni di confronto ai massimi livelli in agenda per il 13 e 14 Aprile all’Auditorium del Centro traumatologico ortopedico (Cto) dell’azienda ospedaliero-universitaria di Careggi.
Il titolo? “La riabilitazione nel paziente con dolore disabilitante: innovazioni e prospettive per migliorare la qualità dell’assistenza in ospedale e nel territorio”.
L’idea promossa dal gruppo toscano di Simfer, l’associazione scientifica dei medici che operano nell’ambito della Medicina fisica e riabilitativa, punta a creare un’occasione di confronto scientifico sul dolore acuto e cronico e i modelli integrati di presa in carico del paziente, con il contributo di esperti nazionali e regionali che si alterneranno nelle corpose sessioni di lavoro. Sono numerosi gli interventi e le relazioni in scaletta di specialisti opinion leaders di Careggi e di numerosi medici fisiatri provenienti da tutta Italia.
A tenere le fila dei lavori saranno i presidenti del congresso il dottor Giuseppe Falcone, dirigente medico fisiatra del Cto di Careggi, e la professoressa Francesca Cecchi dell’università degli studi di Firenze che ne dirige la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa. Con loro come presidente onorario il professor Giovanni Iolascon.
“L’evento – spiega l’azienda ospedaliero-universitaria fiorentina presentando il progetto sui social - si caratterizza per un approccio interdisciplinare e trasversale che coinvolge specialisti ortopedici, reumatologi e fisiatri impegnati nella gestione delle patologie osteoarticolari”.
Molti i temi sul piatto, di rilevanza sanitaria e sociale a livello regionale e nazionale. Su tutti, quello dell'assistenza al paziente con disabilità, in particolare ai pazienti con dolore disabilitante prendendo in esame gli approcci terapeutici innovativi e le nuove tecnologie.
E poi lo sguardo oltre, alle sfide contemporanee e future della riabilitazione quale terzo pilastro del Sistema sanitario nazionale, definita dall’Organizzazione mondiale di sanità (Oms) come priorità del XXI secolo per i Sistemi sanitari di tutto il mondo nel programma “Rehabilitation 2030”.
Quindi quella che si chiama ‘messa a terra’, con l’esame di attualità e prospettive della riabilitazione ospedaliera e territoriale, le relative strategie organizzative per migliorare la qualità dell'assistenza e l'appropriatezza dei setting assistenziali.
Il congresso è patrocinato dall’azienda ospedaliero-universitaria Careggi e dalla Società italiana G.U.I.D.A., prima società scientifica in Italia per la Gestione Unificata e Interdisciplinare del Dolore muscolo-scheletrico e dell’Algodistrofia.
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