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Attualità giovedì 19 marzo 2020 ore 16:40

Ecco cosa pensano i fiorentini del Coronavirus

Il sindaco Dario Nardella ha reso noto l'esito del questionario rivolto ai cittadini per conoscere l'impatto dell'emergenza e delle misure adottate



FIRENZE — Oltre 7000 fiorentini hanno partecipato al sondaggio lanciato da Palazzo Vecchio per valutare la percezione dell'emergenza e conoscere l'impatto delle misure adottate in città per limitare il contagio.

A rendere noti i risultati è stato il sindaco Dario Nardella attraverso una diretta Facebook. Dei partecipanti al sondaggio il 46 per cento sono stati uomini ed il 54 per cento donne.

Sui provvedimenti attuati dal Governo il 97 per cento dei fiorentini si è detto d'accordo e soddisfatto dal lavoro e dagli interventi attuati dal presidente Giuseppe Conte.

Dalla ricerca emerge inoltre che la grande maggioranza dei fiorentini si dichiara preoccupata per l'emergenza, il 96 per cento è estremamente o abbastanza preoccupato. I poco preoccupati sono il 3 per cento. "Spero che rimangano a casa comunque" ha commentato Nardella.

Il grado di preoccupazione aumenta con l'aumento dell'età. "Dico ai ragazzi, capisco che molti di voi non considerano l'epidemia così grave ma sappiate che è un virus terribile che si diffonde molto facilmente, per ogni caso positivo ce ne sono altri 4 oltre ai positivi asintomatici. La Toscana ha deciso di fare test di massa con l'esame del sangue per avere una risposta e scoprire i positivi asintomatici che girano tranquilli ma in realtà possono contagiare gli altri. Non è vero, infatti, che il contagio parte solo da chi manifesta i sintomi ma anche dagli asintomatici. C'è una bella differenza. Chi è positivo con o senza sintomi può trasmettere il virus. Giovani restate a casa e usate le classi digitali, leggete un libro o guardate un film".

Un'altra domanda riguardava la risposta del Comune di Firenze all'emergenza e qui un 87 per cento ha valutato la risposta adeguata, il 26 per cento completamente adeguata ed il 61 per cento abbastanza adeguata. Abbastanza inadeguata e completamente inadeguata sono un 10 per cento. "Mi pare che la soddisfazione sia alta e ci incoraggia a fare meglio" ha detto Nardella.

I quartieri più soddisfatti il quartiere 3, il 2 ed il 5 ultimi il quartiere 4 ed il quartiere 1.

Cosa pensano i fiorentini del loro stesso comportamento? Secondo il 48 per cento c'è una sottovalutazione del pericolo, mentre il 43,5 per cento ritiene che il problema sia stato percepito correttamente. 

Nardella ha commentato "I cittadini mi inviano foto con la gente in fila davanti ai supermercati. Due consigli: il primo è di non andare a fare la spesa tutti i giorni, comprando cose diverse ogni giorno. Occorre andare una volta ogni tre o quattro giorni. Il secondo aspetto riguarda il fatto che la spesa si deve fare da soli. Molti negozi alimentari sono aperti e molti negozi si stanno attrezzando per la consegna a domicilio, usatela anche dai mercati coperti di San Lorenzo e Sant'Ambrogio. E' una necessità ma la si può fare con la consegna a domicilio".

E ancora "Ho raccomandato a tutti di non uscire per motivi futili e di non andare nei parchi, molti continuavano e li abbiamo chiusi. Solo ieri oltre 100 controlli e ci son o state alcune multe e la violazione delle ordinanze e decreti è un reato punito con una sanzione penale. Se è vero che molti pensano che i cittadini sottovalutano il problema dobbiamo agire di conseguenza. Stiamo a distanza dagli altri, se le nostre aziende possono facciamo il telelavoro il Comune di Firenze ha duemila dipendenti attivi con il telelavoro".

Un altro quesito ha riguardato la restrizione di stare a casa. Per il 97 per cento è stata ritenuta una giusta imposizione, mentre il 3 per cento si è dichiarato contrario. "Mi chiedo allora perché si vedono tanti ancora in giro. Fare la passeggiata è concesso ma lo si faccia vicino casa e non andiamoci in coppia ma da soli. Ci sono stati 120 denunciati in un giorno e 635 violazioni dal 12 marzo" ha sottolineato il sindaco.

Un ulteriore quesito chiedeva quale fosse principale problematica riscontrata nel rimanere a casa. Per i fiorentini il problema principale è fare la spesa così ha dichiarato il 26 per cento, segue poi con il 21 per cento non poter lavorare. A seguire le maggiori problematiche sono come passare il tempo, come assistere i familiari anziani ed in ultimo come fare per accudire i figli.

Cosa può fare il Comune di Firenze in più? Questo l'ultimo quesito. Il 38 per cento dei fiorentini ha chiesto più presidio del territorio, mentre il 33 per cento ha chiesto più restrizioni e più rigidità nei controlli



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