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Attualità mercoledì 27 gennaio 2021 ore 11:22

​Una strada di Firenze dedicata a Elena di Romania

Elena di Romania

La principessa di Grecia e di Danimarca ha vissuto per 40 anni tra Firenze e Fiesole dove aveva acquistato Villa Sparta nella zona di San Domenico



FIRENZE — Firenze cerca una strada o un luogo pubblico da intitolare a Elena di Romania, è l’obiettivo della mozione approvata nell’ultima seduta del Consiglio comunale.

Ha trascorso quarant’anni, due dei suo quattro esili, a Villa Sparta, tra Firenze e Fiesole. Il suo nome è tra i fondatori del Giardino dell’Iris e supportò la città negli anni dell’alluvione. Ha salvato decine di migliaia di ebrei dalla deportazione, per questo ha ricevuto post mortem dallo Stato di Israele il titolo di “Giusta tra le Nazioni”. 

“Parliamo di una figura femminile importante per la vita della nostra città di cui fu tra i protagonisti nel periodo in cui qui abitò: raffinata, colta, rigorosa, amante dell’arte, generosa, una donna che ha amato Firenze e a Firenze ha lasciato il segno - così l'ha raccontata la consigliera Mimma Dardano - Riteniamo importante ricordarla dedicando a lei una strada o un luogo pubblico per il suo contributo civile alla città di Firenze e per la sua sensibilità verso i fiorentini. L’intitolazione sarà ‘Elena di Romania’ perché il suo desiderio durante l’esilio nella nostra città era di essere conosciuta proprio con questo nome”.

Elena di Romania era principessa di Grecia e di Danimarca. Il 10 marzo 1921 andò sposa a Carlo principe ereditario di Romania, dal quale divorziò cinque anni dopo. Fu sovrana reggente nel 1924-30 e assistente al trono di suo figlio re Michele nel periodo 1940-47. E’ “la regina dei quattro esili” e visse a Firenze per quarant’anni, tra il 1932 e il 1940 e tra il 1948 e il 1981. Nel 1932 acquistò Villa Sparta, a San Domenico, e si dedicò alla sua nuova dimora con il suo giardino che tutt’ora conserva il progetto di Cecil Pincent. Amante dei giardini e delle colline fiorentine, troviamo il suo nome tra i membri- fondatori del Giardino dell’Iris al Piazzale Michelangelo e membro della giuria internazionale del Concorso dell’Iris del 1961. Nel 1966, Elena di Romania si adoperò subito per aiutare la città alluvionata, organizzò una raccolta fondi e portò aiuti umanitari alla popolazione, di questo le fu grato l’allora sindaco Piero Bargellini. Negli anni ’40, durante il regime di Ion Antonescu in Romania, la regina madre Elena si adoperò per la salvezza di migliaia di ebrei, in particolar modo assieme a Traian Popovici, sindaco di Cernăuți (oggi Chernivtsi in Ucraina). Insieme riuscirono a impedire - per una parte solo momentaneamente - la partenza di 20.000 persone. Per questo nel 1993, undici anni dopo la sua morte, è stata insignita del titolo di “Giusta fra i popoli“ dallo Stato di Israele e il suo nome figura nel monumentale Yad Vashem di Gerusalemme.

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