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Attualità venerdì 18 marzo 2022 ore 12:35

Un fiorentino racconta la vita quotidiana a Mosca

La testimonianza di un fiorentino da Mosca, tra negozi chiusi e sanzioni economiche. Le alternative adottate per aggirare le privazioni materiali



MOSCA — Com'è cambiata la vita nel cuore della Russia con la guerra in corso in Ucraina e dopo l'applicazione delle sanzioni economiche? Abbiamo raccolto la testimonianza di un fiorentino che si trova a Mosca con la moglie, lei di origini russe.

"Mi trovo al supermercato - racconta a QUInews Salvatore, fiorentino residente a Novoli che ben conosce Mosca, città che frequenta con la famiglia - e al momento non manca nulla, né si registrano corse alle scorte che invece ho saputo essere in corso in Italia. Per quanto riguarda i beni di consumo le carenze sono limitate solo ad alcuni prodotti a causa delle chiusure delle grandi catene di distribuzione internazionali. Sono aumentati i prezzi dei prodotti importati, questo sì".

Quali sono state le reazioni immediate alla chiusura dei mercati? "A Mosca le banche funzionano. Appena 48 ore dopo l'annuncio che sarebbero venuti meno i circuiti Visa e Mastercard sono state messe a disposizione nuove carte di credito sul circuito "Mir" che significa "pace" ed i prelievi non sono mai stati interrotti".

E la programmazione industriale? "Partiamo dall'esempio più lampante che è il prezzo dell'Iphone salito alle stelle. La reazione è stata quella di avviare una contro produzione interna e cinese: la produzione industriale russa punta a realizzare nuovi cellulari e nuovi computer mentre già pubblicizza nuovi modelli di auto. Sono state pubblicizzate molto le materie prime sostenendo così la fiducia nella autonomia del mercato russo. L'impressione è che più che accusare una privazione sia venuta meno la concorrenza".

L'Italia accusa il rincaro dell'energia, quali sono le bollette in Russia? " A Mosca per una famiglia di 4 persone abbiamo ricevuto una bolletta mensile tra 1.500 e 2.000 rubli, circa 15 Euro, per luce e acqua. La Russia esporta il gas ma quasi tutti usano l'elettricità e l'acqua è compresa nella solita bolletta". Il carburante? "Il prezzo attuale della benzina è di 50 centesimi al litro".

I social sono stati i primi a chiudere "I cittadini di Mosca usano quasi tutti Telegram al posto di Whatsapp e le persone hanno fatto ricorso a Vk, l'equivalente di Facebook ma di produzione russa".

I media affrontano il tema della guerra? "I media locali parlano pochissimo della guerra. L'invito alla popolazione è di non preoccuparsi e la comunicazione segue la stessa linea adottata dal 2014. Qui le persone sentono parlare di conflitti e di morti da 8 anni al confine con l'Ucraina". 

Qual è la percezione della situazione internazionale? "Il punto di vista dei russi deriva da anni di notizie relative ad aggressioni ai filorussi presenti in Ucraina. Parlando con la gente non si percepisce preoccupazione ma neppure rabbia verso gli stranieri, a partire dagli stessi ucraini che vivono a Mosca e che incontro tutti i giorni". 

Come può finire questa guerra? "I russi sono convinti che si sarebbe dovuti partire da un incontro faccia a faccia tra Putin e Zelensky e che sia quello il tavolo da aprire per una trattativa di pace".  


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