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martedì 10 dicembre 2019

Politica giovedì 21 novembre 2019 ore 15:13

La Toscana non si lega, la prima piazza delle sardine

Foto da Facebook

Scelta la piazza fiorentina per la manifestazione lanciata dal movimento anti-populista per il 30 Novembre, quando nel capoluogo ci sarà anche Salvini



FIRENZE — Gli organizzatori dell'evento in programma a Firenze per sabato 30 novembre hanno sciolto le riserve ed hanno annunciato la piazza che sarà il ritrovo del banco, si tratta di piazza della Repubblica già scenario in un recente passato di una contestazione al leader della Lega, Matteo Salvini che teneva un comizio nella vicina piazza Strozzi. L'Appuntamento è per le 17 e 30 nel centro storico di Firenze.

Per preparare l'evento "La Toscana non si lega" che farà da contraltare alla cena organizzata da Matteo Salvini al Tuscany Hall di Firenze è stata indetta dagli organizzatori una assemblea pubblica di coordinamento per sabato 23 novembre in piazza Santissima Annunziata, alle 15 e 30.

Intanto oggi il movimento delle sardine, lanciato da quattro giovani bolognesi, ha presentato un Manifesto che si apre con la frase "Benvenuti in mare aperto". L'obiettivo delle Sardine che si sono attrezzate con una Pagina Facebook un vero e proprio coordinamento degli eventi sul territorio nazionale. "Noi siamo le sardine e adesso ci troverete ovunque". Sono dieci le piazze in cui sono stati annunciati i prossimi eventi che seguiranno i raduni di piazza Maggiore a Bologna e piazza Grande a Modena, la prima tappa è Sorrento, seguiranno Palermo, Reggio nell'Emilia e Perugia, poi Rimini ed ancora Parma, Firenze, Napoli, Ferrara e Milano.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha citato il movimento delle sardine parlando di elezioni regionali "Come dimostrano le sardine - ha detto Rossi - c'è un movimento nella società che si sta riprendendo, indipendentemente dai partiti il punto è dare dei segnali, l'antifascismo è qualcosa che c'è nel popolo italiano ma sbagliamo se continuiamo a non capire che chi scende in piazza lo fa perché avverte qualche sentore di ritorno dal passato che è indigeribile".



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