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Attualità venerdì 03 novembre 2017 ore 13:16

Restaurato l’antico idrometro in marmo agli Uffizi

Il giorno prima dell'anniversario dell'alluvione del 1966 è stato inaugurato l'idrometro in marmo sull’Arno agli Uffizi. Era danneggiato



FIRENZE — Il lavoro di manutenzione e riqualificazione dei corsi d’acqua fiorentini del Consorzio incontra anche la storia, la cultura e l’artigianato della città con il restauro dell’antico idrometro a vista sull’Arno agli Uffizi. 

La lastra numerata murata su un angolo del muro di sponda a due passi dalla porta di accesso alla Società Canottieri Firenze dopo diversi anni e diverse ondate di piena si era ormai danneggiata sia nel marmo che nella muratura a cui era ancorata. 

E così, nell’ambito dei lavori svolti in accordo e collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno ha affidato sotto la direzione dell’ingegner Massimo Iannelli le lavorazioni necessarie per il recupero di uno strumento comunque ancora utile per le rilevazioni immediate o in caso di mancanza di energia elettrica, considerato che i dati sul livello del fiume provengono oggi dalle diverse stazioni telematiche del Centro Funzionale Regionale.

La presentazione dell’idrometro ritrovato si è tenuta simbolicamente proprio il giorno prima del cinquantunesimo anniversario dell’alluvione alla presenza di Marco Bottino, presidente del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, dell'assessore all'ambiente Alessia Bettini, del presidente della commissione ambiente Fabrizio Ricci, del presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e di Leandro Radicchi dirigente del Genio Civile Valdarno Superiore. 

Da una sommaria ricerca emerge che quel punto di rilevazione del livello dell’Arno così centrale si perda nella storia della città ma che solo a partire dal fascicolo del 1992, anno in cui fu installato l'idrometro in telemisura, l'ex Servizio Idrografico e Mareografico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, da cui deriva l'attuale Settore Idrologico Regionale, abbia iniziato a pubblicarne i dati di altezza idrometrica sugli Annali Idrologici.

In un’annata oltremodo siccitosa è comunque necessario ricordare infine e tenere in mente le altezze di 3 metri e di 5.5 metri come riferimenti rispettivamente per il primo ed il secondo livello di guardia al raggiungimento dei quali, da oggi ben visibili anche sull’antico idrometro restaurato, far scattare le necessarie precauzioni ed azioni da parte di enti, istituzioni e cittadinanza. 

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