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Cultura lunedì 22 ottobre 2018 ore 17:53

A Boboli restaurata la fontana di Ganimede

Presentati i primi interventi del progetto di recupero del Kaffeehaus del Giardino di Boboli che comprende anche gli spazi verdi e le fontane



FIRENZE — La fontana di Ganimede è tornata a vivere. Si tratta della fontana monumentale posta nell’area antistante la salita che porta al Kaffeehaus, e fa parte dei primi interventi di restauro, iniziati fra settembre e ottobre del 2017 e da poco conclusi, della struttura settecentesca voluta dal Granduca Pietro Leopoldo alla sommità del Giardino di Boboli, subito sotto il bastione settentrionale del Forte di Belvedere.

L’intervento ha riguardato il bacino, il fusto centrale, il plinto di base in pietra, il setto murario perimetrale di forma ovoidale e la soprastante cimasa in pietra della fontana di Ganimede, interessati dalle operazioni di pulitura e di protezione dei materiali lapidei. Inoltre è stato attuato il ripristino funzionale e impiantistico dell’apparato idraulico.

È stata restaurata anche la Grotticella del Kaffeehaus: incassata al centro del muro di sostegno alle due rampe di scale “a tenaglia” che portano all’edificio, essa era stata concepita per infondere un senso di piacevole frescura prima di entrare nel padiglione. 

Per la sistemazione a verde dei balzi di fronte al Kaffeehaus, si è intervenuti anche sull’impianto di irrigazione e sul drenaggio, ed è stato ripristinato il manto erboso tramite un’idrosemina con una mescolanza di semi opportuni.

Fin qui il già fatto. Nel frattempo è stato approntato il progetto architettonico del recupero del Kaffeehaus, il padiglione completato nel 1776 circa su disegno di Zanobi del Rosso: l’architetto del Granduca Pietro Leopoldo, lo stessocui si devono, tra l’altro, la splendida Limonaia – sempre a Boboli – e la decorazione della Sala di Niobe agli Uffizi. Quando i lavori, che partiranno tra poco, saranno finiti il Kaffeehaus – l’area intorno al quale è già ora di nuovo accessibile – tornerà ad essere un punto di sosta e ristoro, un luogo magico e privilegiato dal quale godere la vista del giardino, sullo sfondo di un panorama unico sulla città. È stato messo a punto il progetto definitivo che riguarderà esterni ed interni, illuminazione, messa a norma degli impianti, e tutto il necessario perché questo gioielloarchitettonico, ispirato al barocchetto viennese e al gusto orientaleggiante in voga nella capitale asburgica da metà Settecento, recuperi la sua funzione originale di caffè elegante.

I lavori nel giardino che ammontano a circa 150mila euro, e il restauro architettonico che costa circa 600mila euro, sono stati resi possibili anche grazie ad una generosa donazione di 100mila euro da parte di un visitatore innamorato di questo gioiello settecentesco.



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