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Attualità martedì 25 ottobre 2016 ore 12:18

​Migranti e lavoro, accordo contro il caporalato

Foto di Michele Borzoni

Un nuovo percorso di orientamento al lavoro coinvolgerà i migranti accolti da Oxfam in Toscana in un progetto contro le insidie del lavoro nero



FIRENZE — Orientare al mondo del lavoro giovani migranti, richiedenti asilo e rifugiati. È questo l’impegno comune sancito dal protocollo d’intesa sottoscritto da Oxfam Italia e Cisl Firenze-Prato, il primo di questo genere a livello nazionale.

Percorsi di formazione, approfondimento e informazione sull’orientamento al lavoro dei migranti: è questa la finalità dell’accordo siglato dall’organizzazione umanitaria e dal sindacato, che collaboreranno a iniziative rivolte alla lotta alla povertà e alla riduzione dell’esclusione sociale.

Al via l’8 e il 9 novembre il primo corso di orientamento attivo al lavoro, sul modello di quelli già periodicamente svolti da Cisl, ma tarato sulle esigenze peculiari di 16 giovani migranti ospiti delle strutture di accoglienza di Oxfam a Firenze, ragazzi che sono ormai in Italia da circa 8-10 mesi. Le due giornate, in particolare, saranno dedicate all’impostazione del curriculum vitae, alla profilazione e alle informazioni sulle varie tipologie contrattuali.

“Se la nostra Repubblica è fondata sul lavoro, è logico che il canale principale per entrare a farne parte passi da qui. - dice Roberto Pistonina, segretario generale della Cisl Firenze-Prato - Da tempo abbiamo avviato dei corsi di orientamento e ricerca attiva del lavoro per i giovani italiani; ci è parso dunque giusto proporli, ritarati ad hoc e in collaborazione con Oxfam, anche a questi giovani che arrivano nel nostro Paese fuggendo da fame e guerre. Perché i lavoratori non hanno colore. E perché anche così si combatte l’infamia del caporalato, che umilia i migranti e crea concorrenza sleale per i lavoratori e le imprese oneste”.

Sbocco concreto del percorso formativo è infatti quello di consentire ai migranti di proporsi sul mercato del lavoroattraverso canali legali, alternativa alle reti parallele dilavoro nero e sfruttamento, nelle quali spesso rischiano di finire.

“Siamo molto contenti dell’accordo sottoscritto con Cisl, grazie al quale potremo avviare una serie di iniziative e progetti dall’impatto incisivo a livello territoriale, per orientare i giovani migranti che accogliamo in Toscana a seguire un percorso di legalità e formazione, che eviti il rischio per loro di cadere nelle maglie del lavoro nero e dello sfruttamento”, aggiunge Alessandro Bechini, direttore dei programmi in Italia di Oxfam.

Oxfam Italia attualmente offre infatti accoglienza e percorsi di integrazione a circa 230 migranti nelle province di Firenze, Arezzo, Siena e Livorno, provenienti da paesi come Ghana, Guinea, Nigeria, Senegal, Mali, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Eritrea, Pakistan, Afghanistan.

Grazie alla Cisl – conclude Bechini – abbiamo già chiuso anche un accordo con cinque agenzie interinali, quali Adecco, Gi Group, Ali, Lavoropiù, Sinergy, che in seguito alle giornate di formazione si impegneranno a supportare i ragazzi nella ricerca di lavoro e nella candidatura alle posizioni per le quali hanno offerte attive. Un primo ma importante passo”.



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