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Attualità domenica 11 agosto 2019 ore 09:30

Liberazione, Firenze celebra il 75mo anniversario

Alle 7 il suono della Martinella della Torre di Arnolfo. Alle 10.30 la cerimonia istituzionale sull'Arengario di Palazzo Vecchio con l'Anpi



FIRENZE — Firenze ha celebrato il 75mo anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo.

Il programma delle cerimonie organizzate dal Comune di Firenze e dall'Anpi è stato quello tradizionale: alle 7 il suono la Martinella, la campana delle torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio; alle 9.45 l'alzabandiera solenne in piazza Santa Croce con la deposizione di una corona di alloro ai caduti di tutte le guerre con preghiere di suffragio. Alle 10.15 il corteo istituzionale per le vie del centro fino all'Arengario di Palazzo Vecchio e infine gli interventi delle autorità. Alle 21, sempre sull'Arengario, il concerto della Filarmonica Puccini di Prato.

In occasione delle festa di Liberazione, il gruppo in consiglio comunale del Pd ha diffuso una nota in cui ricorda le vittime di quell'11 Agosto 1944 e ribadisce la vicinanza all'Anpi.

"Nel 1944, la lotta nelle strade e nelle piazze della nostra città fu dura, drammatica e appassionata; coinvolse donne e uomini, giovani e anziani, civili e militari delle forze alleate. Protagoniste fondamentali furono le donne fiorentine, forse non ancora sufficientemente ricordate - si legge nella nota del Partito democratico - Furono quasi 250 i morti, circa 450 i feriti e tanti i dispersi. Nei giorni precedenti quasi 150mila persone erano state fatte sfollare dalle zone vicine all’Arno in attesa della notte tra il 3 e il 4 agosto quando i nazifascisti fecero saltare tutti i ponti di Firenze ad eccezione di Ponte Vecchio. I boati di quegli scoppi sono ancora vivi nei ricordi dei nostri concittadini e concittadine che bambini li udirono anche dalle colline attorno a Firenze. Il trauma della Seconda Guerra Mondiale si sovrappose agli orrori del Fascismo e del Nazismo e alle tragedie della prima Guerra Mondiale".

"E’ un trauma che non dobbiamo dimenticare, ogni incitamento all’odio sembra invece negarlo e rappresenta un avvicinamento pericoloso verso la storia che si ripete - prosegue la nota del Pd - Questo ci ricordavano spesso il partigiano “Pillo”, Silvano Sarti, e la partigiana “Angela”, Liliana Benvenuti , scomparsi quest’anno lasciandoci in eredità l’impegno a non dimenticare. Una gratitudine che non ha storia ci lega all’impegno e al sacrificio di coloro che lottarono per dare sostanza a valori che sono a fondamento della nostra Carta costituzionale: democrazia, libertà, accoglienza, rispetto dei diritti umani fondamentali".

"Oggi quei valori sono messi in discussione da processi profondi che attraversano l’Italia e le nostre comunità - conclude la nota dei consiglieri comunali Pd - Non c’è spazio per miti nostalgici dietro i quali si nega il massacro di milioni e milioni di uomini, donne e bambini. E’ evidente un tentativo di mettere in discussione le istituzioni democratiche, le regole della rappresentanza e i principi costituzionali della nostra Repubblica. Condividiamo pertanto il richiamo dell’Anpi a considerare le celebrazioni della liberazione di Firenze come un’occasione preziosa e fondamentale per rinnovare il nostro impegno a difesa dei principi democratici e costituzionali, rinsaldare un patto di memoria tra generazioni e rendere queste giornate e questa storia una narrazione condivisa anche con cittadini e cittadine di Firenze provenienti da altri paesi del mondo”.

Anche la Camera del Lavoro di Firenze ha preso parte alle celebrazioni con una delegazione guidata dalla segretaria generale Paola Galgani.

"Non una stanca ricorrenza, ma un momento importante, oggi più che mai, per rivendicare i valori di libertà e giustizia, fondamenti del nostro agire civile e sindacale - scrive la Cgil in una nota - Siamo preoccupati per il diffondersi di atteggiamenti e parole di odio razziale, anche da parte di esponenti di primo piano del governo. Razzismo, fascismo, attacco alla libertà da sempre si legano tra loro. Non è tollerabile che ci siano organizzazioni e politici che fanno chiaro riferimento al fascismo e al razzismo. Anche per questo sosteniamo l'Anpi Firenze che chiede di non autorizzare l'iniziativa di estrema destra che si tiene ogni anno l'11 agosto a Trespiano.nL'11 agosto è un giorno di festa e non c'è spazio per nostalgici, razzisti e fascisti".



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