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Attualità venerdì 28 aprile 2017 ore 11:23

Centro si cambia, tre anni senza nuovi ristoranti

Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche del regolamento Unesco approvato dalla giunta di Palazzo Vecchio. C'è anche una norma 'salva vinai'



FIRENZE — La discussione è chiusa. Dopo il via libera della giunta comunale è arrivato anche quello dell'aula del Consiglio che ieri ha approvato la delibera 'misure per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del centro storico'. Settanta gli emendamenti presentati al testo. Alla fine il semaforo verde è arrivato con 21 sì, due astensioni e sei non voto.

La novità più importante è quella che riguarda il blocco per i prossimi tre anni delle nuove aperture di ristoranti e più in generale delle attività di somministrazione di alimenti e bevande. Il testo prevede delle eccezioni per i luoghi di cultura, librerie, teatri, cinema e musei, nei quali potranno continuare ad aprire tali attività. 

Sono previste tutele particolari per determinate zone della città attraverso l’estensione della norma di tutela di via Tornabuoni anche ad altre vie della città, in particolare via Maggio, via dei Fossi e Lungarno Corsini. Qui potranno aprire solo le tipologie di attività elencate nel regolamento, cioè gallerie d’arte, negozi di antiquariato, di arredamento e design, tipiche di quelle zone. 

In alcune piazze cittadine, poi, non potranno essere trasferite le attività la cui nuova apertura era già vietata nell’area Unesco. Si tratta nello specifico di piazza San Giovanni, piazza Duomo, piazza della Repubblica, piazza Santa Croce, piazza della Signoria, piazza San Firenze, piazza Santa Maria Novella, piazza Pitti, piazza Santo Spirito, piazza del Carmine, piazza Santissima Annunziata.

Le nuove regole dettano anche le linee per il futuro. Entro nove mesi dell’adozione del regolamento, infatti, il Comune dovrà approvare un apposito disciplinare nel quale saranno indicati i requisiti che per ciascun esercizio saranno oggetto di divieto di trasformazione dell’attività: si parla, ad esempio, dell'attività, delle insegne o del marchio. 

I proprietari dei negozi storici, poi, avranno anche un'agevolazione Imu come già prevista nel bilancio preventivo del 2017. 

Capitolo quiete pubblica: la delibera approvata dal Consiglio comunale dà mandato all’ufficio Città sicura di predisporre, entro sei mesi dall’entrata in vigore del regolamento, il disciplinare con le regole per tutelare il rispetto della quiete pubblica da applicare ai locali in zone della città che saranno individuate dal testo stesso.

E poi ci sono i 'vinaini'. Per loro è stata introdotta una norma che restringe l’obbligo di adeguamento strutturale a 40 metri quadrati di superficie e bagno per la clientela alle attività che mettono in vendita superalcolici. 



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