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venerdì 21 febbraio 2020

Cronaca domenica 02 dicembre 2018 ore 11:56

Come funziona la catena della droga

Il tavolo illuminato da torce
Il tavolo illuminato da torce

Operazione dei carabinieri, cinque arrestati. Come agiscono gli spacciatori: dal luogo dove si confezionano le dosi fino alle strade, dove si spaccia



FIRENZE — Quello che segue è il resoconto di un'operazione dei carabinieri che ha messo in luce come funziona una sorta di catena della droga, come se fosse una piccola fabbrica. 

La storia è a ritroso, ovvero parte dalla strada, dove è stato individuato uno spacciatore e risale i passaggi della catena fino ad arrivare ad un appartamento senza elettricità ma con delle torce puntate su un tavolo, quello dove il lavoro ha inizio.

I carabinieri Firenze hanno arrestato, per il reato di spaccio sostanze stupefacenti in concorso, cinque persone di nazionalità marocchina, un 35enne, due 29enni e due 28enni. Tutti hanno precedenti di polizia. L'operazione si è svolta tra ieri e le prime ore di oggi.

In via del Gignoro i carabinieri hanno notato uno degli arrestati, 29enne, che si "aggirava guardingo nei pressi di un supermercato senza perdere mai di vista uno scooter parcheggiato poco distante". 

Fermato dai militari ha cercato di disfarsi di un involucro e ha tentato la fuga a piedi. Bloccato e perquisito è stato trovato in possesso di 1600 euro in contanti. Nella carena del motorino c'era un involucro contenente sei dosi di cocaina pronte ad essere spacciata. 

I carabinieri hanno spiegato che il 29enne è senza fissa dimora. Tuttavia i militari hanno sospettato che l'uomo avesse come punto di appoggio qualche appartamento dove poteva esserci altra droga.

Per questo, in borghese, alcuni uomini hanno presidiato immobili che in passato e di recente avevano ospitato il fermato. Proprio da uno di questi in via Pilati, i militari hanno visto uscire un altro 29enne pluripregiudicato, noto per essere stato arrestato già nove volte in meno di otto anni per spaccio, e da poco di nuovo in libertà. 

Anche lui aveva con sé droga, undici grammi di cocaina.

I carabinieri hanno spiegato che la scena vista una volta entrati nell'appartamento "riportava alla mente immagini televisive sul traffico di droga: altri tre soggetti erano intenti intorno ad un tavolo a confezionare sostanza in involucri pronti all’uso. Sul tavolo tutto l’occorrente per garantire un servizio di packaging espresso: bilancina, forbici, cellophane, coltelli e sostanza stupefacente". 

"I tre addetti al confezionamento - hanno spiegato dall'Arma - hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati. Nella casa un vero market capace di soddisfare ogni richiesta: sul tavolo circa 44 grammi di cocaina da tagliare e confezionare, a pochi metri 1,4 chili di hashish che potevano soddisfare i clienti finali ma anche spacciatori di medio livello poiché la sostanza si presentava per circa 600 grammi in ovuli termosaldati e ulteriori 8 panetti da 100 grammi cadauno". 

"Il gruppo - hanno spiegato i carabinieri - operava in perfetta sinergia".

L'appartamento in questione è senza elettricità, i carabinieri hanno spiegato che i marocchini "preferivano utilizzare piccole torce che direzionavano solo sul tavolo da lavoro, in modo che dall’esterno l’appartamento sembrasse vuoto". 

Tutta la sostanza per un totale di 1,4 kg di hashish, 60 grammi di cocaina ed il materiale per il confezionamento, è stata sequestrata così come i 2400 euro rinvenuti ritenuti provento dell’attività illecita. 

I cinque sono stati portati nel carcere di Sollicciano.



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Demolizione Vele Scampia, le spettacolari immagini dall'alto

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