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Attualità lunedì 21 giugno 2021 ore 15:05

Restauro per la grotta d'acqua al giardino segreto

Un angolo nascosto in un giardino con una scala monumentale al cui centro è collocata una grotta ninfeo dove si trova una fontana, oggi in disuso



FIRENZE — Comune di Firenze e Publiacqua hanno presentato l’intervento di riqualificazione dei Giardini di Carraia a Firenze, primo passo di un progetto volto alla scoperta e valorizzazione degli acquedotti storici.

Si tratta di un angolo nascosto di Firenze: i giardini di Carraia si trovano tra San Niccolò e il piazzale Michelangelo.

I giardini furono realizzati per Firenze Capitale d'Italia con un acquedotto interrato in collina alla cui sommità fu costruito un casotto di servizio con citazioni architettoniche fiorentine quattrocentesche. I giardini sono arricchiti da una scala monumentale al cui centro è collocata una grotta ninfeo dove si trova una fontana, oggi in disuso, contraddistinta da un rivestimento omogeneo di spugne.

Foto Davide Virdis

Foto Davide Virdis

L’intervento riguarda la riorganizzazione funzionale dell’area a verde sottostante il Deposito di Carraia sulla base di un disegno dell’epoca, che prevedeva una ripartizione del giardino in aiuole squadrate delimitate da siepi. Il progetto prende a riferimento la tipologia del giardino all’italiana e prevede la realizzazione di sentieri rettilinei fra loro perpendicolari in stabilizzato e ghiaino ed aiuole delimitate da siepi basse di specie autoctone e sistemate nella parte centrale. La realizzazione a verde sarà inserita nel piano di comunicazione e realizzazione di cartellonistica dedicata al luogo con integrazione digitale (QR code). L’intervento consentirà anche il recupero della scala monumentale presente nel giardino e della grotta con il ripristino della fontana. Sarà realizzato un nuovo impianto d’illuminazione dedicato alla grotta per la sua valorizzazione notturna e i percorsi interni saranno messi in sicurezza così da poter effettuare in futuro visite guidate ai depositi dell’acqua. Il costo dell’intervento è di 450.000 euro e i lavori dureranno sei mesi.

Il sindaco, Dario Nardella, ha spiegato "Ci sono angoli di Firenze ancora nascosti o poco conosciuti anche tra i fiorentini. Uscendo da Porta San Miniato e lasciandosi alle spalle quel che resta delle antiche mura, ci si arrampica su per l’Erta Canina, tra il Forte Belvedere e l’abbazia di San Miniato, e sotto di noi scorre, quasi tutto tombato, il fosso Carraia che sgorga dal colle di Giramonte e sfocia in Arno. L’Art bonus si conferma strumento utile e duttile per dare una mano all’ente pubblico per reperire risorse per restauri di monumenti artistici e architettonici cittadini. Grazie al presidente Lorenzo Perra per la sensibilità dimostrata. Con questa iniziativa del Serbatoio di Carraia, Publiacqua dimostra di essere non solo il gestore del servizio, ma anche un partner cruciale della città, sensibile alla valorizzazione della nostra storia".

La presidente dell'Associazione Bastioni, Daniela Murphy Corella ha ricordato "La prima apertura del serbatoio, avvenuta nel 2017 in occasione dei 140 anni del nuovo acquedotto municipale, fu ricevuta dal pubblico fiorentino con tale entusiasmo che l’anno successivo se organizzò una seconda apertura, questa volta in occasione delle Giornata Mondiale dell'Acqua. Attraverso varie ricerche e interpretazioni di fonti d'archivio, le avventurose esplorazioni sul posto con i tecnici Publiacqua e la preparazione di tavole grafiche ricche di dettagli di facile comprensione, è stato possibile ricostruire ed offrire al pubblico l'appassionante racconto della storia del difficile percorso verso l'approvvigionamento di acqua potabile a Firenze e di narrare il funzionamento del primo vero acquedotto moderno di cui si è dotata la città a partire dal 1877. Con la giornata di oggi, Firenze prende maggiore coscienza dell'importanza e del valore del patrimonio custodito nelle infrastrutture storiche degli acquedotti cittadini, in parte ancora impeccabilmente al servizio della distribuzione dell'acqua, in parte nascoste, dimenticate e ancora da esplorare e da scoprire".

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