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sabato 21 settembre 2019

Attualità giovedì 12 settembre 2019 ore 10:38

Pioppeta del Galluzzo, "Sospendere i tagli"

Mario Bencivenni lancia un appello all'amministrazione che ha avviato gli abbattimenti motivandoli con la pericolosità degli apparati radicali



FIRENZE — Nella pioppeta del Galluzzo sono comparsi i primi nastri arancioni e gli operai hanno dato inizio agli abbattimenti. A puntare il dito sui primi tagli è stato Mario Bencivenni, esperto di storia dell'architettura e dei giardini, autore di testi sui parchi storici e curatore di seminari universitari, già portavoce di comitati cittadini a vocazione ambientalista. Nelle ore precedenti Palazzo Vecchio ha sottolineato che "Dal 2010 si sono verificati crolli per la presenza di infezioni cariogene alle radici causate dall’umidità del terreno".

Mario Bencivenni ha affidato il suo appello ai social "Il cantiere al via al Galluzzo nei prossimi mesi cancellerà ben 123 pioppi nella pioppeta che costituisce, verso Via Vecchia di Pozzolatico, la parte finale del vasto giardino pubblico esistente al Galluzzo sulla riva destra dell’Ema. Le foto che posto sono state scattate lunedì pomeriggio dopo le 17 e mostrano la bellezza di quello che credo sia l’unico esempio di pioppeta fluviale sopravvissuto a Firenze (entrando dall'ingresso di via G. Silvani poco dopo il Circolo di S. Felice a Ema, sembra di entrare in una grande e lunghissima cattedrale con tante navate scandite da colonne verdi viventi). Le altre mostrano il risultato dell’abbattimento dei primi due pioppi con le ceppaie e i segmenti dei tronchi che mostrano un legno compatto". "Oltre a indignarsi e protestare - ha proseguito nel suo post - è necessario chiedere al sindaco una immediata sospensione degli abbattimenti dei pioppi e l’apertura di un serio dibattito pubblico in cui si spieghi le ragioni e le motivazioni degli abbattimenti e le eventuali soluzioni alternative basate sulla conservazione e manutenzione. Credo che sia l’ora che chi ha a cuore un bene comune qual è il verde pubblico debba inoltre chiedere con urgenza che le linee guida della gestione delle alberature urbane, mai approvate dal Consiglio comunale e decise da atti di giunta ispirati da ordini professionali, esponenti del mondo accademico e da settori imprenditoriali del vivaismo industriale, incentrate sul principio “abbattere e ripiantare” siano invece guidate da quello di “curare e conservare”".

Il Comune di Firenze ha dettagliato il cronoprogramma dei lavori motivando l'intervento "Tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre, stagione propizia per gli interventi, saranno piantati 180 nuovi alberi che andranno in parte a sostituire le piante nella porzione più umida dell’area, maggiormente esposte al rischio di infezioni alle radici, a causa della naturale abbondante presenza di acqua nei terreni della zona. L’intervento per ‘perpetuare’ la pioppeta prevede la sostituzione, con i primi abbattimenti, dei 123 pioppi un tempo utilizzati per la produzione di cellulosa e ‘stramaturi’ da oltre 20 anni, con altrettante nuove piante della stessa specie. A queste saranno aggiunti 57 nuovi pioppi, per un totale di 180 alberi. Le piante da sostituire, in classe di pericolosità C, tendono rapidamente a evolvere verso la classe D proprio a causa dello stato del loro apparato radicale, fortemente esposto alle infezioni cariogene: il degrado più accelerato delle radici rispetto al normale è legato alla conformazione naturale del terreno della zona, più propensa al ristagno delle acque. Proprio per tutelare l’apparato radicale dei nuovi alberi, sarà inoltre realizzato un nuovo sistema drenante che consentirà di facilitare il deflusso delle acque". L’investimento previsto è di 150mila euro, incluse le opere di drenaggio.



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