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mercoledì 19 febbraio 2020

Attualità martedì 21 gennaio 2020 ore 11:05

​Pietre d’inciampo in piazza D'Azeglio e alle Cure

Piccole targhe in ottone applicate su cubetti di cemento sono incassate nel selciato davanti alle abitazioni dei deportati nei campi di sterminio



FIRENZE — Nuove pietre d’inciampo create dall’artista tedesco Gunter Demnig saranno inserite in alcune piazze di Firenze giovedì prossimo, 23 gennaio. Sono 13, dedicate ad altrettante vittime della deportazione nazista e fascista. Saliranno così a 24 le pietre che, incastonate nei marciapiedi, servono a ricordare chi perse la vita a causa del nazifascismo.

“Le Pietre d’inciampo - ha detto la vicesindaca Cristina Giachi - sono l’ulteriore dimostrazione di quanto Firenze tenga a coltivare la memoria. Sono i segni del passato che ricordano ferite rimaste aperte nelle comunità ebraica e cittadina e aiutano a stimolare in chi ci si ‘imbatte’ il ricordo della Shoà e di tutte le vittime della deportazione nei campi di sterminio nazisti”. 

Il progetto, voluto dalla Comunità Ebraica di Firenze e dal Comune, prende vita dopo l’approvazione dell’apposita delibera, il 9 aprile scorso. Demnig produce piccole targhe di ottone incastonate su cubetti di cemento che vengono incassati nel selciato di fronte all’ultima abitazione della vittima. In tutta Europa ne sono state posate 72 mila.
La prima posa è in programma alle 12.30 in piazza d'Azeglio 12 in ricordo di Giuseppe Siebzehner e Amalia Koretz alla presenza della vicesindaca e assessora alla toponomastica Cristina Giachi e dei rappresentanti della Comunitá ebraica di Firenze. Si proseguirà alle 15 in via Bovio 1 e 7 dedicate a Giorgio Levi delle Trezze, Xenia Haya Poliakov e Lucia Levi. Alle 16 cinque pietre saranno apposte in via Marsala 2 per commemorare Amelia, Augusto e Lucio Gallico, Sergio e Giulia Pacifici e alle 16.45 tre pietre in piazza delle Cure 7 in ricordo di Aldo e Giulio Levi Aldo e Adriana Castelli.



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