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Attualità venerdì 15 gennaio 2021 ore 21:16

Parte la movida del venerdì e saltano le regole

I residenti del centro infuriati per gli assembramenti per strada all'ora di cena. Un ristorante apre e scatta la multa per il titolare e 9 clienti



FIRENZE — Sono infuriati i residenti di Sant'Ambrogio che all'ora di cena hanno assistito all'ennesimo assembramento in strada con scene di festa. Nelle immagini diramate su whatsapp e su facebook si vedono decine e decine di persone che ballano in piazza, molte senza mascherina.

Affacciati alle finestre di Borgo La Croce, i residenti hanno filmato e fotografato le persone che si sono radunate nella stretta strada che da piazza Beccaria conduce nel cuore del centro storico, uno dei luoghi più frequentati per la movida serale.

Simone Scavullo, portavoce del Comitato Cittadini per Firenze. ha lanciato un nuovo appello al Comune: "Occorrono controlli, servono gli agenti in strada e multe salate perché altri tipi di intervento si sono dimostrati inefficaci, le ordinanze sono inutili e lo vediamo con quanto sta accadendo all'inizio dell'ennesimo fine settimana". 

Sempre a Firenze la polizia è intervenuta in un ristorante di viale Lavagnini rimasto aperto anche all'ora di cena per protestare contro le misure anti-Covid del governo nell'ambito dell'iniziativa "Io apro1501", promossa da alcuni ristoratori in tutta Italia. La polizia ha disposto la chiusura del locale elevando multe da 400 euro al gestore e ai 9 clienti seduti ai tavoli. Multa anche per il titolare di un altro locale fiorentino rimasto aperto dove sono intervenuti i carabinieri. In molte città comunque la maggior parte dei ristoratori hanno tenuto accese le luci nei locali anche dopo le 18 ma senza far entrare i clienti e sedendosi a tavola solo con i propri dipendenti.

Va detto che, da domani 16 Gennaio, entra in vigore il nuovo Dpcm anti-Covid che vieta l'asporto per i bar privi di cucina a partire dalle 18 e il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico sempre dalla stessa ora. Norme varate proprio per evitare o almeno contenere gli assembramenti della movida serale. E anche se non riguardano direttamente ristoranti e pizzerie che potranno continuare a fare il servizio di asporto fino alle 22, si aggiungono alle restrizioni contro le quali stasera hanno manifestato moltissimi ristoratori.

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