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Attualità martedì 16 novembre 2021 ore 10:06

Nuova vita per l'ex deposito dei tram sull'Arno

Il Consiglio comunale ha approvato il piano di recupero. L'edificio si trova in riva destra dell'Arno tra l'uscita della A1 e l'ex Teatro Tenda



FIRENZE — Nuova destinazione direzionale e commerciale per l’ex deposito tram di via De Andrè, lo prevede il piano di recupero adottato dal Consiglio comunale dopo la proposta dell’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re accolta dalla giunta fiorentina.

In riva destra d’Arno il vecchio edificio è stato realizzato alla fine dell’800, originariamente utilizzato come officina per Tram. Il piano prevede il recupero del vecchio edificio e la demolizione dei restanti edifici privi di rilevanza architettonica con la ricostruzione di un nuovo edificio sul retro di via Varlungo. La sistemazione dell’area di pertinenza privata prevede delle zone a verde, un’ampia area a parcheggio con alberature, la pavimentazione dei percorsi carrabili e delle aree di sosta delle auto in calcestruzzo architettonico grigio, distinguendo solo le superfici adiacenti agli edifici con pavimentazione in lastre di pietra composta con finitura in pietra serena.

L'intervento prevede oltre 500mila euro di monetizzazioni dovute dal privato che andranno a finanziare la riqualificazione e valorizzazione del giardino di via Venosta, il restauro delle scuole Gaetano Pilati e Benedetto da Rovezzano, la messa in sicurezza del padiglione 37 di San Salvi e l’installazione di nuove telecamere di sicurezza nella zona di Rocca Tedalda e villa Favard. Inoltre, sono a carico del privato le opere di urbanizzazione per migliorare la vivibilità della zona con il rifacimento della pavimentazione, dell’illuminazione e l’ampliamento dell’isola ecologica.

L’assessore Del Re ha spiegato "Circa la metà della somma dovuta, andrà infatti a finanziare il recupero del Padiglione 37 di San Salvi, primo passo per la riqualificazione insieme alla Asl di un luogo ricco di storia e significato, con l’inserimento nel nuovo Piano operativo: ma già oggi diventa significativo destinare questi oneri al complesso; un intervento deciso insieme al Quartiere e segnalatoci anche dalla Soprintendenza. La parte restante degli oneri consentirà di portare un miglioramento alla vivibilità del quartiere con la valorizzazione sportiva e ricreativa del giardino di via Venosta, il restauro di due edifici scolastici e l’ampliamento della rete di videosorveglianza per migliorare la sicurezza della zona di via Rocca Tedalda e villa Favard. Il tutto con un intervento che riduce la superficie edificabile”.

“Sono molto contento perché si risolve un problema annoso - ha aggiunto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi - in una zona molto apprezzata dai cittadini, che troveranno così grande giovamento”.


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