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Attualità mercoledì 18 dicembre 2019 ore 19:10

Non solo i residenti guardano al nuovo parcheggio

L'ipotesi del contenitore interrato per garantire la sosta dei mezzi privati nell'area limitata al traffico al centro di una assemblea pubblica



FIRENZE — Convocato per domani, giovedì 19 dicembre, alle 20 e 30 in piazza Tasso, il consiglio del Quartiere 1 si preannuncia molto partecipato vista la "promozione" dell'evento sostenuta dai residenti e non solo da loro. Secondo l'associazione Progetto Firenze quanto sarà dibattuto all'interno della sala delle Leopoldine potrebbe infatti interessare l'intera città. L'Oltrarno, quartiere cool ricco di locali, porta di accesso alla dolce vita del centro città, è meta obbligata di molti avventori che spesso parcheggiano dove possono e soprattutto dove non possono.

Il consiglio straordinario aperto alla cittadinanza è stato richiesto dai residenti del quartiere e dal Comitato Oltrarno Futuro per definire soprattutto la questione del parcheggio interrato in piazza del Cestello, un'opera già programmata secondo i residenti, mentre Palazzo Vecchio ha ribadito trattarsi di una mera "ipotesi" inserita nello studio della rimodulazione della viabilità nel centro storico e nel risanamento della piazza che segue quello avvenuto al Carmine.

L’Associazione Progetto Firenze, che nei mesi scorsi ha promosso iniziative contro la gentrificazione e per la mitigazione dei flussi turistici e la tutela della residenzialità, ha annunciato che interverrà "per far si che il dibattito si allarghi a tutto il centro storico". "L’ipotesi di un nuovo parcheggio interrato in area Unesco, non impatta solo sulla vita dei fiorentini dell’Oltrarno. Non siamo di fronte a un circoscritto problema di mobilità urbana per facilitare il reperimento di posti auto in una zona particolare di Firenze. Abbiamo capito da tempo che un qualsiasi intervento urbanistico produce riflessi ovunque, introducendo nuovi livelli di stress urbano in tutti i distretti cittadini. Le ragioni che spingono la città turistificata a chiedere di continuo interventi tesi a privilegiare le istanze un certo tipo di prassi commerciale rispetto a quelle dei residenti e dei negozi di vicinato, sono altrettanto chiare. Definire con maggior cura il brand di Firenze e non la sua vivibilità è la ragion d’essere degli interessi economici che ruotano attorno al policentrismo di Firenze e che essi siano dislocati sulla riva destra o sinistra dell’Arno non ne cambia l’effetto finale sull’intera città" è quanto sostenuto dai membri dell'associazione in una nota. La preoccupazione di Progetto Firenze è quella che il modello possa poi essere replicato altrove, se non ci sono posti per la sosta si individua una piazza e si interrano gli stalli. Una soluzione che da anni fa discutere i fiorentini già al braccio di ferro su piazza Ghiberti ma anche in piazza Alberti dove il parcheggio è fuori terra.

Di parcheggi pubblici sotto utilizzati si è occupato nelle ultime settimane anche il Comitato di zona che ha fotografato la condizione delle strade invase dalla sosta selvaggia del fine settimana, le auto sono finite anche sul marciapiede che costeggia le vecchie mura di San Frediano a poche ore dalla conclusione delle opere di riqualificazione, con il rischio di provocare deformazioni sul selciato appena ricostruito. 



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