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Attualità venerdì 24 febbraio 2023 ore 15:39

Multe, il cittadino vince anche in Appello

Ha vinto con Aduc davanti al giudice di pace, il Comune di Firenze ha fatto ricorso in Appello e la sentenza di primo grado è stata confermata



FIRENZE — Il Comune di Firenze ha perso in Appello contro un cittadino multato più volte per accesso in corsia preferenziale, lo ha reso noto Aduc l'associazione alla quale l'automobilista si era rivolto vincendo la causa davanti al giudice di pace.

"Il Comune di Firenze ha fatto ricorso in Appello ed il cittadino assistito dagli avvocati di Aduc Sara Astorino e Federico Landi non demorde e lo scorso 21 Febbraio il giudice Susanna Zanda conferma la sentenza di primo grado e condanna il Comune alle spese legali e al pagamento a livello punitivo di un importo doppio del contributo unificato" così Aduc è intervenuta sulla sentenza "per corsie preferenziali mal segnalate e multe seriali notificate molto dopo l’infrazione sì da non consentire che il multato si rendesse subito conto della situazione e non continuasse ad infrangere il codice".

Le multe risalivano al 2019, la sentenza di accoglimento nel 2020 da parte del giudice di pace, l'Appello il 21 Febbraio 2023. Cinque anni.

Così Aduc commenta la sentenza

"In Appello, dove è obbligo avere un avvocato, le spese sono tali che il chiamato spesso demorde e rinuncia ai vantaggi della sentenza di primo grado pagando le multe. Per la corsia preferenziale di via dell’Olivuzzo/via Coppo di Marcovaldo direzione Scandicci era inesistente la segnalazione orizzontale e coperta dalla vegetazione quella verticale. Il Comune in udienza ha portato testimonianza che i cartelli invece c’erano e visibili ma senza dimostrare da quando, tant’è che successivamente al fatto il Comune ha installato la dovuta segnaletica. Se ne deduce che il Comune si è arrampicato sugli specchi per far valere ragioni inesistenti, forse perché spiazzato dal fatto che il multato non ha desistito ma è andato in udienza e con gli avvocati di Aduc. Crediamo sia proprio il caso che questa sentenza serva da riflessione a chi governa questa città con una politica molto basata sul far cassa piuttosto che sulla reale sicurezza stradale".

Le reazioni politiche

"Il cittadino non ha mollato e dopo aver vinto la causa intentata al Comune di Firenze davanti al giudice di pace, ha vinto anche in Appello" così i consiglieri di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi e Jacopo Cellai. Cellai negli anni ha fatto una battaglia proprio per segnalare in modo chiaro le corsie preferenziali dedicate al trasporto pubblico con i semaforini, che già aveva ottenuto venissero piazzati agli ingressi della ztl.

“Nel 2022 sono 586.739 le sanzioni elevate dal Comune per infrazioni al codice della strada, pari a sette volte di più rispetto al 2021 - hanno detto Draghi e Cellai - Nardella si fermi in questa folle rincorsa alla multa, non concluda il suo mandato con l’essere ricordato come lo sceriffo di Nottingham dei sindaci italiani. La politica adottata con i velocar va oltre il contrasto all’eccesso di velocità e diventa una trappola anche per chi supera il limite di pochi chilometri. Il sindaco ripensi la sua strategia, e si concentri su interventi strutturali che consentano davvero di limitare il numero di incidenti, invece di continuare a tartassare i propri concittadini”.


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