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venerdì 24 gennaio 2020

Attualità venerdì 06 dicembre 2019 ore 18:26

Minacciano di bloccare il tram a suon di ricorsi

Un fronte politico chiede di bloccare i cantieri per al tramvia sulle strade urbane ed è costituito da Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e M5S



FIRENZE — Hanno minacciato di arrivare fino al Consiglio di Stato passando per il Tribunale amministrativo per "scongiurare la realizzazione di un'opera profondamente sbagliata per Firenze", gli oppositori all'infrastruttura sono i consiglieri comunali di Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e M5S che siedono sugli scranni di Palazzo Vecchio.

Immediata la replica da parte dell'amministrazione, affidata all'assessore Stefano Giorgetti "Le tramvie sono un successo: hanno ridotto il traffico e messo a disposizione dei cittadini un mezzo di trasporto efficiente, efficace ed ecologico. Piacciono ai fiorentini che utilizzano le linee già in funzione e che nelle elezioni di maggio hanno premiato la coalizione che ha fatto dell'ampliamento del sistema tranviario, compresa la linea per Bagno a Ripoli, uno dei punti forti del programma. Chi continua a negare questo è miope e non vuole il bene della città". "Presentare osservazioni è lecito. Quello che lascia perplessi è la finalità chiaramente dichiarata: non migliorare un progetto ma bloccarlo nelle aule della giustizia amministrativa, rinviare l'avvio dei cantieri a suon di ricorsi con il risultato di far perdere a Firenze gli 80 milioni di euro di finanziamenti europei. Un bel regalo alla città e ai fiorentini".

A guidare il fronte dei No Tram creatosi in palazzo Vecchio è il consigliere Mario Razzanelli che ha dichiarato di aver depositato le osservazioni alla procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. per la linea 3.2 della tramvia, Libertà-Bagno a Ripoli. "Con l'avvio di questo iter, i cantieri non potranno aprire. Il Comune dovrà infatti rispondere alle 112 pagine di osservazioni, e sia che decida di non rispondere, sia che le risposte non siano giudicate soddisfacenti, il ricorso al TAR sarà immediato e bloccherà tutto fino al 2022".

"Le alternative esistono: se si vuole il tram si può adottare la soluzione 'Made in China' del mezzo che corre su strisce di vernice senza cordoli né pali. Oppure, ci si decida a fare una metropolitana" Razzanelli punta con le osservazioni a un ricorso al TAR per gli aspetti giuridici, ambientali e trasportistici della linea. Una tesi che ha riscosso l'apprezzamento dei gruppi di centrodestra e dei Cinque Stelle, tutti convinti che una pausa di riflessione possa consentire di ripensare gli aspetti critici.

Jacopo Cellai, capogruppo di Forza Italia ha aggiunto "Questa amministrazione non ha ancora dimostrato quali sarebbero i benefici per il traffico con le tre linee in funzione. E' tempo di valutare ipotesi alternative all'occupazione dell'unica tangenziale di questa città, i viali di circonvallazione. Perché ad esempio non interrare tutti i tratti più sensibili di incrocio col traffico privato come fatto per la linea 2 a Novoli?". Secondo Federico Bussolin, capogruppo di Lega Salvini per Firenze, "sono quattro gli aspetti per cui un eventuale ricorso sarebbe utile ad imporre una pausa di riflessione: i pali che non sono un elemento accettabile per una città come Firenze, i cordoli che creerebbero una assurda trincea in alcuni dei punti nevralgici del traffico privato, il taglio degli alberi che rappresenterebbe un danno ambientale ingente e il tracciato che andrebbe complessivamente ripensato". Alessandro Draghi, capogruppo di Fratelli d'Italia ha detto "Il nuovo ponte a Bellariva è un'opera incongrua col contesto di un quartiere, Gavinana, già oggi fragile. Lancio poi una provocazione: perché non pensare a un parcheggio scambiatore all'uscita di Firenze Sud sul modello di Villa Costanza? Altrimenti chi viene dai comuni a sud di Firenze, una volta uscito dall'autostrada, non utilizzerà certo il tram per raggiungere il centro città". Roberto De Blasi, capogruppo M5S ha concluso "costringere il Comune a fare la V.I.A. implicherebbe la necessità di studiare soluzioni alternative per questa linea del tram, che è quello che il movimento chiede al sindaco. Benvenga quindi questa iniziativa che, dati i tempi tecnici, è l'unica strada percorribile per migliorare un progetto che presenta troppi punti deboli. La tramvia deve essere al servizio della città e non la città al servizio della tramvia". 



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