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Attualità mercoledì 12 ottobre 2016 ore 11:07

Mille chiamate per mille badanti

Il quartiere 5 è quello da cui sono partite più richieste di aiuto per gli anziani non autonomi. Nella maggior parte dei casi si tratta di ultra75enni



FIRENZE — Chiamata numero mille per il servizio di aiuto agli anziani avviato nel marzo 2015 dalla Regione Toscana. Si tratta di una signora di 92 anni che, dopo una caduta accidentale, ha perso in parte la propria autonomia, tanto da rendere necessaria la presenza di una badante. 

Guardando ai numeri fiorentini dell'iniziativa, emerge che l'utenza è rappresentata soprattutto da donne, pari al 68,20 per cento del totale, a fronte dell'utenza maschile che si attesta al 31,80 per cento. In termini numerici si tratta di 682 donne e di 318 uomini. 

Per quanto riguarda invece l'età, quasi tutti coloro che hanno richiesto il servizio hanno più di 75 anni mentre l'utenza dai 65 ai 74 anni rappresenta l'8,2 per cento del totale. La stragrande maggioranza è invece formata dagli ultra 75enni: il 35 per cento ha tra i 75 e gli 84 anni (346 persone), il 29,40 per cento si situa tra gli 85 e gli 89 (294 utenti) e il 27,80 per cento ha addirittura oltre 90 anni (278 utenti).

Sul fronte della distribuzione delle richieste in città, la maggior concentrazione è stata registrata nel Quartiere 5 con 333 domande. A seguire i Quartieri 2 e 4, rispettivamente con 217 e 198. Infine il Quartiere 3 con 128 e il centro storico con 112.

Gli operatori di Misericordie e Pubbliche Assistenze si sono recati direttamente a casa degli anziani che hanno chiamato il numero verde 800.593388 chiedendo aiuto per superare un improvviso momento di difficoltà, ma anche per avere informazioni sui servizi da attivare in caso di bisogno. Per 556 di loro è stato possibile beneficiare anche del voucher di 300 euro per retribuire una badante per le prime necessità. Un contributo che ha impegnato 167mila euro di risorse regionali.

Promosso a pieni voti, spiega una nota, anche il servizio di segretariato sociale svolto dal consorzio Cos, coordinatore delle associazioni di volontariato che realizzano le attività domiciliari. 

“Un successo dovuto innanzi tutto all'idea ispiratrice del progetto – ha detto Stefania Saccardi, assessore regionale al sociale - che intercetta e dà risposte a bisogni effettivi della popolazione. 'Pronto badante' offre infatti una risposta veloce e immediata ad esigenze che si manifestano all'improvviso, dopo una degenza ospedaliera o il manifestarsi di fragilità in persone anziane. Un servizio che è reso possibile grazie alla stretta collaborazione tra istituzioni, volontariato e terzo settore, una sinergia che dà sempre dei buoni risultati ed è un modello ampiamente praticato in Toscana”.



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