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Attualità mercoledì 05 aprile 2017 ore 16:55

Metrocittà, Falchi da solo contro la nuova pista

Il Consiglio metropolitano ha dato l'ok al piano strategico fino al 2030. Falchi unico sindaco contro l'emendamento Pd sull'ampliamento del Vespucci



FIRENZE — Il piano strategico della Città Metropolitana di Firenze è stato approvato all'unanimità dal Consiglio della Città Metropolitana e ha avuto parere favorevole della Conferenza Metropolitana dei Sindaci con la sola voce contraria del sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi. 

Il testo del Piano è stato modificato in un punto relativo al nodo aeroporto. Nel testo originario era scritto che il potenziamento dello scalo “rappresenta una priorità”. Nel nuovo testo, dopo l’approvazione unanime di un emendamento proposto dal capogruppo del Pd Francesca Paolieri, si specifica che il “prioritario potenziamento è oggetto di apposite procedure in corso, ferme restando le legittime competenze di Stato, Regione e Comuni interessati”. Contro l'emendamento si è schierato, unico tra i sindaci, il primo cittadino di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi

"Le mie perplessità - ha detto Falchi - derivano dalle scelte politiche strategiche nel Piano. Alcune visioni, a mio avviso, non sono corrette. Prendo atto che il Piano è un work in progress, ma tre punti hanno sollevato le nostre perplessità e contrarietà: la poca attenzione all'industria e all'attività manifatturiera come anche all'innovazione tecnologica, e al circuito tra università, ricerca, aziende; manca il coordinamento delle attività di politiche sociali; infine, circa lo sviluppo infrastrutturale, il Piano guarda all'aeroporto come un asse portante, ma da un punto di vista ambientale ed economico, non pensiamo che sia ciò di cui ha bisogno del territorio. Le risorse accantonate per l'aeroporto sarebbero più utili per interventi di mobilità e intermodalità. L'aeroporto non è nella nostra visione un punto centrale".

Alla base del piano c'è la visione dell'identità della Città Metropolitana che non è la vecchia Provincia, ma una struttura di 'facilitazione' per i sindaci. Poi c'è l'intermodalità, con una rete di trasporto e mobilità che risponda a una domanda di coesione fortissima. Proprio a questo riguardo il Sindaco di Barberino di Mugello Giampiero Mongatti ha sottolineato la collaborazione con Bologna sempre più vicina per il tramite del Mugello. Tra gli aspetti strategici inseriti nel piano ci sono le superstrade ciclabili realizzate ''cucendo'' quelle dei territori comunali, il biglietto per i trasporti pubblici integrato con tariffa a fasce d'area, un brand unitario per raccogliere e rafforzare le aziende del lusso presenti sul territorio, una card turistica unica, l'istituzione di parchi e boschi metropolitani per cura e recupero delle aree verdi non utilizzate e i ''green bond'' per promuovere economicamente progetti rispettosi dell''ambiente. 

In apertura dei lavori il Sindaco Dario Nardella ha sottolineato il lavoro portato avanti in particolare da Alessio Falorni, consigliere delegato al Piano Strategico, e dal consigliere Emiliano Fossi, che ha seguito tutta la procedura di partecipazione. 

"Vi è stata una partecipazione straordinaria - ha commentato Falorni - Registriamo costantemente la forza di un territorio il cui export ci guida nel panorama internazionale. Nelle città metropolitane trovano spazio le filiere più promettenti. Il Piano strategico diventa riferimento per l'azione condivisa con i Comuni, grazie a una meticolosa opera di selezione delle priorità".

Il costituzionalista Andrea Simoncini, docente ordinario nell'Università degli Studi di Firenze, ha spiegato come la Metrocittà, in un momento in cui la politica guarda al 2018, punti invece al 2030, assumendo una prospettiva lunga per un territorio in cui vi è la densità di beni culturali maggiore al mondo. Gli elementi determinanti sono la natura, con oltre l'80 per cento di territorio verde, la cultura e l'economia. 



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