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Attualità martedì 01 giugno 2021 ore 19:48

"Qui c'erano le auto a pedali" e emoziona i social

Il ricordo della pista per il noleggio delle automobiline a pedali ha emozionato i fiorentini che hanno raccontato sui social le loro avventure



FIRENZE — Il sottovia che ospitava la rimessa delle automobiline a pedali sul Lungarno del Tempio a Firenze ha incantato ed emozionato i fiorentini tra gli anni '60 e '80 ed oggi purtroppo è un luogo abbandonato. A scatenare i ricordi del giardino dell'infanzia è stato un post su Facebook.

 Ancora una volta la Pagina Vecchia Firenze Mia ha fatto la parte dell'album di famiglia che riporta alla memoria gli anni passati in una città oramai perduta. La raccolta virtuale di immagini ideata e curata da Gianni Greco si conferma luogo di memoria e di confronto.

E' stato Alessio a scatenare i ricordi pubblicando alcune fotografie e scrivendo "Qui da bambino mi divertivo tantissimo, era uno dei miei luoghi preferiti. Sotto questo ponticello una volta vi era un'attività di noleggio di automobiline a pedali, ovviamente per i bambini. Mi ricordo ancora le tariffe, Lire 500 per mezz'ora e Lire 1.000 per un'ora. Che bello erano quei piccoli bolidi che sfrecciavano per quelle stradine. A gestire l'attività un simpatico signore un po' attempato, di nome Gino (o per lo meno tutti così lo chiamavano)". "Ora sembra il Bronx" ha concluso sconsolato Alessio.

Sono tanti i commenti di chi ci ha trascorso pomeriggi interi, chi portato dai nonni chi dai genitori ed altri che non vedevano l'ora di andarci dopo la scuola.

Leonardo scrive "Chi può scordarlo: era il giardino cui mi portavano i miei genitori per premio dopo un buon voto a scuola... le macchinine appoggiate alla rinfusa sotto il ponte, alcune attaccate alle pareti e la corsa per cercare di accaparrarsi quella desiderata, in genere quelle con la scocca... ricordo la posta ad una mimetica che avrebbe dovuto ricordare una jeep... e via, nel dedalo delle stradine, per altro realizzate apposta ai tempi di La Pira per l'educazione stradale ai più piccoli, dove non rispettare la precedenza era piuttosto uno spasso e l'incidente motivo di gioco... ciao Gino, ovunque tu sia".

"Anch'io me lo ricordo molto bene! - commenta Bernardino - Quando ancora si chiamava "Giardino Bargellini", perché lo aveva fatto realizzare il sindaco Bargellini. Il circuito nel quale io andavo in bicicletta aveva tutta la segnaletica stradale (cartelli e strisce) e doveva servire proprio per l'educazione stradale dei ragazzi. Anche adesso lo frequento tutte le mattine, quando porto fuori il mio cane, ma in effetti è molto degradato, rispetto a quei tempi!"

"Le prime esperienze di guida..." scrivono altri ed altri ancora dicono di avere avuto "Un tuffo al cuore..." per i tanti ricordi riportati alla mente.

Ma c'è chi ricorda anche "Uno scivolo enorme" e chi "Osvaldo quello del bar con il merlo Arturo" oltre ai lupini, ai gelati ed alla bancarella dell'ambulante che vendeva i giocattoli e che si trovava appena passato l'attraversamento pedonale. 

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