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Attualità giovedì 19 dicembre 2019 ore 12:01

La Ztl è una incognita tra permessi e posti liberi

Mobilità e vivibilità nel centro storico saranno al centro del Consiglio di quartiere aperto organizzato in piazza Tasso, presso le Leopoldine



FIRENZE — Alla vigilia del Consiglio di quartiere aperto che si terrà questa sera in piazza Tasso alle 20 e 30 aumentano gli interventi su mobilità e vivibilità del centro storico, a partire dalla "sosta selvaggia" fino alle ripercussioni sulla vivibilità del rione. Tra permessi ed accessi vietati il centro di Firenze si trova a gestire migliaia di autovetture che spesso finiscono parcheggiate su marciapiedi appena rifatti fino ad ostruire gli accessi alle abitazioni.

I consiglieri comunali Antonella Bundu e Dmitrij Palagi hanno rivolto una domanda alla direzione mobilità per conoscere l'effettivo numero dei posti liberi nella zona limitata del centro storico "Il Comune di Firenze non lo sa - hanno commentato Bundu e Palagi - o meglio ha una vaga idea basata su dati rilevati l'ultima volta nel 2007. Una dozzina di anni sono davvero molti, tanto che gli stalli di sosta sono considerati ancora sulla base del vecchio settore E. Fino a metà 2020 non si può sperare in niente di nuovo, nel frattempo si è affidata la speranza a Sas per un rilievo aggiornato degli spazi sosta in Ztl. Seppur ignori tutto questo, l'amministrazione concede permessi di ingresso a iosa, a giugno 2019 la cifra era di diverse decine di migliaia, di cui solo la metà rilasciata a persone residenti o diversamente abili. Il resto è riferibile a categorie economiche e accesso alle autorimesse e servizi".

Il Quartiere 1 si appresta a confrontarsi con la cittadinanza per parlare dell'ipotesi di parcheggio interrato in piazza del Cestello. Sul tema Bundu e Palagi hanno aggiunto "Un parcheggio per il quale la giunta insiste a dirci non esserci un progetto per ora, anche se ovviamente lo si auspica implicitamente a supporto dei progetti internazionali che dovrebbero ridisegnare il futuro assetto dell’area. Il tutto collegato a un percorso di ascolto cui si fa costantemente riferimento da parte del governo locale "Un Cestello di idee", dove però dell'ipotesi di un parcheggio interrato non si è mai parlato. Firenze non è in buone mani. Chi la governa fa progetti senza avere contezza della reale situazione dei problemi legati alla sosta nel centro storico, che tanto si dichiara di voler preservare e valorizzare, né presta attenzione alle segnalazioni di chi vi abita". 

Il Comitato Oltrarno Futuro che ha promosso la richiesta dell'assemblea in piazza Tasso e l'associazione Progetto Firenze sono intervenuti sollevando criticità in merito all'ipotesi della nuova opera da realizzare nella storica piazza. Il Comitato Oltrarno Futuro ha inoltrato al presidente ed ai consiglieri un appello affinché "considerando sia i sentimenti, di contrarietà a tale operazione, presenti tra la popolazione della zona, sia la congruità delle varie ed articolate argomentazioni in opposizione a tale scavo, il Consiglio approvi, nel corso del Quartiere aperto una Mozione/Ordine del giorno, in cui il sindaco e la giunta comunale siano invitati a escludere dal contenuto del bando di concorso per la 'riqualificazione' di piazza del Cestello qualsiasi ipotesi di scavo di un parcheggio interrato e qualsiasi intervento di rimozione del filare che delimita la piazza sul lato del Lungarno". L'associazione Progetto Firenze ha invece auspicato che l'ipotesi di realizzare nuovi contenitori di attrazione della sosta in centro storico possano essere sottoposti all'intera cittadinanza e non solo ad un dibattito rionale sottolineando come "le ripercussioni dell'opera ci sarebbero in tutta la città e non solo in Oltrarno, come accaduto con altre opere".



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