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Attualità giovedì 27 agosto 2020 ore 18:01

"La crisi Covid non è dovuta solo ai turisti"

Il settore spera nella riapertura delle scuole e degli uffici per recuperare gli incassi persi durante i primi mesi dell'anno, Confesercenti a Quinews



FIRENZE — Il settore pubblici esercizi e ristorazione sta pagando un conto salato per l'epidemia di Covid 2019, gli incassi sono crollati e molte attività sono rimaste chiuse fino a Settembre, è il caso di una famosa attività del centro storico che ha deciso di non riaprire ed ha annunciato la riapertura nelle ultime ore.

 Lapo Cantini di Confesercenti racconta a QUInewsFirenze i passaggi che hanno portato il settore al punto di non ritorno.

Quali sono stati i contraccolpi dell'epidemia?

"Non è stato solo il drastico calo del turismo internazionale registrato soprattutto nelle città d'arte a tagliare le gambe al comparto ma anche altri due fattori hanno contribuito: la chiusura delle scuole e lo smart working pubblico e privato. Hanno letteralmente azzerato il passaggio che per le attività corrisponde a perdere non solo la clientela abituale ma soprattutto quella che si sposta in città per raggiungere scuole ed uffici ad iniziare dagli stessi studenti fino agli impiegati in pausa pranzo".

La scuola

"La chiusura delle scuole per ben 6 mesi ha tolto all'indotto qualche milione di persone che sarebbero state comunque in movimento, tutte le mattine per acquistare beni e servizi durante il tragitto da casa a scuola e ritorno. Non solo a Firenze ma sull'intero territorio metropolitano, e l'assenza si è fatta sentire, eccome".

Il lavoro agile, da casa

"Lo smart working ha fatto il resto, tantissimi esercizi sono andati in crisi, ad iniziare dal capoluogo dopo il volume di attività è maggiore. Basta pensare alla mancanza di dipendenti pubblici e privati che prima affollavano i locali all'ora di pranzo e non dimentichiamo la pausa caffè così come lo shopping, da quello necessario per gli accessori legati al lavoro fino alla vetrina osservata di sfuggita". 

Quali sono le previsioni?

"Il quadro generale è destinato a cambiare: la scuola, pur con tutti i problemi che si stanno registrando in questi giorni, ripartirà a metà Settembre. Lo smart working, nonostante l'opportunità politica di certi emendamenti, si sta lentamente depotenziando. Notizia di questi giorni è il ritorno al lavoro in presenza di tutti i dipendenti comunali di Milano e anche il sindaco Nardella ha fatto altrettanto, pur limitandosi al ritorno in ufficio dei due terzi della forza lavoro di Palazzo Vecchio. La crisi resta gravissima per il settore, ma queste novità possono essere un grande aiuto".



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