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Attualità lunedì 13 febbraio 2017 ore 10:58

Il rimpasto di giunta fa infuriare le opposizioni

Duro attacco delle forze di opposizione in Consiglio comunale al sindaco Nardella per l'ingresso in giunta di Anna Paola Concia e Cecilia Del Re



FIRENZE — Il rimpasto di giunta annunciato dal sindaco Dario Nardella dopo le dimissioni dell'assessore Nicoletta Mantovani ha scatenato un terremoto tra le forze di opposizione in Consiglio comunale. Sabato Nardella ha annunciato, infatti, l'ingresso della ex deputata Pd Anna Paola Concia, a cui saranno affidate le deleghe alla cooperazione e alle relazioni internazionali e della consigliera comunale Cecilia Del Re, a cui andrà quella allo sviluppo economico. 

E la reazione non si è fatta attendere troppo. A prendere una durissima posizione contro il primo cittadino sono stati, in una nota congiunta, Francesco Torselli per Fratelli d’Italia, Cristina Scaletti per La Firenze Viva, Tommaso Grassi per Firenze riparte a Sinistra, Miriam Amato per Alternativa Libera, Jacopo Cellai  per Forza Italia, Silvia Noferi ed Arianna Xekalos per il Movimento 5 Stelle.

"Peccato si sia dimessa solo l’assessore Mantovani, per Firenze e per i fiorentini sarebbe stato meglio se a dimettersi fosse stato il sindaco Nardella, seguito a ruota da tutti quei dilettanti allo sbaraglio che compongono la sua corte”, hanno detto. 

“Un sindaco degno di questo nome – hanno aggiunto gli esponenti dell’opposizione – non annuncia rimpasti di giunta sui giornali, ma di fronte all’assemblea che rappresenta la città che lo ha eletto. Evidentemente, nella foga di trovare una soluzione che accontentasse tutte le rumorose anime del suo partito, Nardella deve essersi dimenticato di essere il sindaco di Firenze con il dovere di portare rispetto al Consiglio comunale ed alle istituzioni. L’ennesimo atteggiamento a metà tra l’arroganza che fu di Renzi e l’inadeguatezza di chi ricopre un ruolo per il quale è palesemente inadatto”.

“Stendiamo un velo pietoso sulle deleghe – concludono Torselli, Scaletti, Grassi, Amato, Cellai Noferi e Xekalos - rimescolate come nel più classico gioco delle tre carte e stendiamo anche un velo pietoso sul fatto che Firenze avrà la prima assessora residente all’estero. Non lo stenderemo invece su quanto ci costerà questa ennesima trovata pubblicitaria di Nardella e soci: quanto rimborseremo alla signora Concia ogni volta che dovrà recarsi a Firenze dalla sua residenza di Francoforte?”.

Quindi la richiesta finale, da parte di tutte le opposizioni, alla presidente del Consiglio comunale Caterina Biti alla quale, dicono, “ci appelliamo ufficialmente affinché difenda il ruolo dell’Istituzione che presiede, dissociandosi pubblicamente da chi delegittima il ruolo del consiglio, preoccupandosi di comunicare una tale notizia alla stampa prima che al Consiglio comunale stesso. Una mancanza di rispetto gravissima verso Firenze e verso i fiorentini. Ma #staisereno Nardella, il 2019 non è poi così lontano…”



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