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Attualità mercoledì 03 maggio 2017 ore 18:36

Il Pd si ricompatta dopo il caos sulla moschea

Vertice a Firenze per chiarire le divergenze tra i sindaci dopo le polemiche sull'ex caserma Gonzaga. Presto un tavolo con la comunità islamica



FIRENZE — A convocare il vertice in Palazzo Medici Riccardi a Firenze è stato il segretario del PD metropolitano di Firenze Fabio Incatasciato. All'incontro hanno partecipato il sindaco Dario Nardella, tutti i membri del gruppo, i sindaci di Bagno a Ripoli, Impruneta, Signa, Lastra a Signa, i cinque Presidenti di Quartiere, il Segretario cittadino del PD Massimiliano Piccioli e quello di Scandicci Fausto Merlotti; è intervento anche il sindaco di Calenzano, Alessio Biagioli, consigliere metropolitano e ora in MdP. 

Una riunione generale dopo il caos delle ultime settimane sulla possibilità, ormai tramontata, di collocare la moschea nella ex caserma Gonzaga per il prossimo periodo del Ramadan. Collocazione che, comunque, "era solo un passaggio per trovare risposta all’imminente Ramadan". 

Di nuovo è stata rilanciata la volontà di discutere e affiancare la comunità islamica nell'individuazione di tutte le soluzioni possibili per definire "una volta per tutte un luogo dove poter istituire un centro di preghiera adeguato alle esigenze di un numero sempre più grande di fedeli, oltre 25 mila dagli ultimi dati, presenti nell’area metropolitana fiorentina". Nel corso del vertice è stato chiamato in causa anche il Patto di cittadinanza firmato dal sindaco Nardella con Izzedin nel 2016, "dove si individuavano per la prima volta in modo chiaro i punti fondamentali su cui costruire un percorso di convivenza tra comunità differenti all’interno della città".

Oltre alla decisione di "affiancare e sostenere l’amministrazione fiorentina nelle soluzioni che verranno individuate per il Ramadan per la prossima fine di Maggio", è stata ribadita anche la volontà di "incontrare come Partito democratico e con gli amministratori presenti stamane, tutti i rappresentanti della comunità islamica, a partire dall’Imam Izzedin Elzir, per capire, valutare e intervenire su tutte le soluzioni territoriali possibili sui territori e gli edifici disponibili nel capoluogo e nei comuni metropolitani.

“Abbiamo fatto ripartire un lavoro importante mettendo assieme amministratori e Partito – ha detto il segretario metropolitano Fabio Incatasciato – per definire nei prossimi mesi tutte le soluzioni possibili. Questo della Moschea è un tema a cui dobbiamo dare risposta se vogliamo davvero una città fondata sull’integrazione, ma è anche un tema tutto metropolitano, dove col lavoro di tutti i nostri amministratori si possono trovare soluzioni adeguate e definitive. Da troppo tempo, nonostante le molte proposte del sindaco di Firenze, se ne sta parlando. Per il PD fiorentino questa è una priorità, ovviamente da costruire con la partecipazione dei cittadini e di tutti i soggetti coinvolti”.



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