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Attualità giovedì 03 dicembre 2015 ore 16:49

Giovani e competitività tra scuola e lavoro

Al via il terzo Forum economico italo-tedesco dedicato al tema dell'alternanza tra istruzione e lavoro, il sistema duale adottato in Germania



FIRENZE — Il "sistema duale" prevede l’integrazione della formazione scolastica teorica con la pratica nelle aziende. In Germania è un’eccellenza da mezzo secolo, in Italia è stato appena introdotto con la Buona Scuola e Firenze è già una delle best practices sperimentali. Tutto questo al centro del Forum economico italo tedesco dal titolo “Eccellenze e formazione per un’Europa più giovane e competitiva”, in programma a Firenze a Palazzo Vecchio e organizzato da Camera di Commercio Italiana per la Germania (ItKam) e Camera di Commercio di Firenze.

Alla giornata di lavori partecipano il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, l’ambasciatore tedesco in Italia Susanne M. Wasum-Rainer, il presidente di Unioncamere Ivanhoe Lo Bello, il presidente di ItKam Emanuele Gatti, il presidente della Camera di Commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, la vicesindaca di Cristina Giachi, il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi, l’assessore regionale alla formazione Cristina Grieco, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, i rappresentanti di scuole e aziende dove il sistema duale è una realtà consolidata, esponenti del mondo imprenditoriale e sindacale. Una giornata divisa in quattro panel di discussione, tutti con traduzione simultanea in italiano e tedesco.

"Siamo maturi per fare questo passo, abbiamo capito che testa e mani non sono due mondi separati", ha detto Cristina Grieco, assessore all'istruzione della Regione Toscana, nel suo intervento introduttivo, ricordando che gli strumenti dell'alternanza "andranno a cambiare il nostro modo di formare i ragazzi: i dati di oggi sono negativi, e ci spingono a lavorare per cambiare, nell'ottica di un rapporto stretto fra mondo della scuola, dell'università, della formazione, e il mondo del lavoro". 

Di "momento storico" ha parlato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze, il quale ha ricordato il progetto pilota di alternanza varato con una decina di grandi imprese del territorio. "Saremo felici se il prossimo anno i numeri saranno non 10 ma 100", ha detto.

Secondo il vicesidnaco di Firenze, Cristina Giachi, "Bisogna guadagnare una mentalità imprenditoriale capace di cogliere il vantaggio competitivo che deriva dall'impegnare le energie del sistema dell'impresa per sostenere la formazione professionale". Giachi ha ricordato l'impegno sul tema del Comune di Firenze, che ha avviato un progetto di alternanza con la Camera di commercio e le grandi imprese del territorio, ed è capofila di un Its dedicato al turismo. "Abbiamo voluto passare ai fatti", ha detto, ricordando che "l'impresa ha bisogno di figure professionali formate per i propri bisogni, perché con questa scelta acquisisce un sostanziale vantaggio competitivo", e che esiste "un forte bisogno formativo ed educativo" di combattere l'abbandono scolastico.

"Stiamo costruendo la via italiana al sistema duale tedesco". Lo ha affermato Gabriele Toccafondi, sottosegretario all'Istruzione, introducendo il Forum italo-tedesco sull'alternanza scuola-lavoro. "Abbiamo appreso molto - ha detto - e abbiamo cercato di fare bene i compiti a casa, senza copiare. Con la riforma della Buona Scuola, e la sua attuazione in dirittura d'arrivo, penso che dobbiamo essere fieri della nostra via italiana". Secondo Toccafondi "manca ancora da fare molto sull'orientamento, dove il sistema tedesco su questo ha molto da insegnarci, e sulla certificazione delle competenze", ma fra il mondo dell'istruzione e quello del lavoro "il muro sta cadendo", e quindi "sta a noi ora costruire le strade di collegamento fra due mondi che devono assolutamente averle".



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