Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 20:50 METEO:FIRENZE16°29°  QuiNews.net
Qui News firenze, Cronaca, Sport, Notizie Locali firenze
mercoledì 04 agosto 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Tita e Banti: «Ci siamo conosciuti per caso, orgogliosi di essere la prima medaglia d'oro mista dell'Italia»

Attualità mercoledì 19 giugno 2019 ore 18:13

Terre e rocce da scavo possono contenere amianto

Scienziati riuniti a Firenze hanno discusso della composizione delle terre sottolineando le criticità che si nascondo dietro piccole e grandi opere



FIRENZE — Il sottuosuolo può contenere rifiuti pericolosi, per questo motivo è importante analizzarlo e studiare preventivamente un piano di gestione che affronti tutte le problematiche legate agli imprevisti che si possono verificare durante i lavori. Un convegno scientifico che si è concluso oggi nell’Aula Magna dell’Università di Firenze ha riacceso l'attenzione su un argomento di stringente attualità nel panorama normativo, tecnico e scientifico che ha subito una recente evoluzione dovuta alle grandi opere, ma che è all'attenzione internazionale anche in funzione della tutela ambientale e dello sfruttamento sostenibile del territorio. 

I fiorentini hanno sentito parlare negli ultimi anni di "caratterizzazione" delle rocce, questo perché la non contaminazione dei residui scavati può essere verificata solo attraverso il campionamento e l'analisi del terreno scavato. Un tema scottante finito in prima pagina con le notizie riguardanti le grandi opere, ma lasciato spesso al dibattito politico e civico prima ancora che scientifico. Per la prima volta, invece, il mondo scientifico, quello professionale e degli enti di controllo, ha analizzato l’argomento dell’applicazione della normativa ai casi delle terre e rocce da scavo, "in cui possono essere presenti minerali contenenti amianto naturale e metalli pesanti in genere, che richiedono studi e pianificazione preventiva, anche per valutare le misure di precauzione da adottare per la loro inertizzazione" come hanno spiegato gli esperti a Firenze. Le problematiche in discussione al convegno si sono focalizzate sulla gestione delle terre e rocce da scavo e rifiuti, sia nei grandi cantieri di scavo e di demolizione sia in opere di dimensione ridotta.

Durante gli incontri è stata evidenziata "l’importanza delle recenti linee guida del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e dopo 15 anni si è discusso, del Decreto Ministeriale numero 46 del primo marzo del 2019, molto atteso dal mondo scientifico ed economico, che regolamenta gli interventi di bonifica, di ripristino ambientale e di messa in sicurezza delle aree destinate alla produzione agricola e all'allevamento". La giornata si è focalizzata oltre che sugli aspetti normativi anche, e soprattutto, sui dettagli tecnici e scientifici per la determinazione analitica sia dell’amianto sia dei metalli pesanti e mercurio in contesti sia antropici che naturali. Nel corso della giornata è emerso il ruolo fondamentale del geologo come figura di riferimento nella progettazione della corretta gestione delle terre e rocce da scavo, in particolare nell’ottica della definizione della sorgente di provenienza dei contaminanti sia naturali che antropici. 

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
È stato denunciato per danneggiamento aggravato l'uomo di 28 anni che ieri in Santa Maria Novella si è reso protagonista del gesto
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Davide Cappannari

QUI Condoglianze



Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Cronaca

CORONAVIRUS

Attualità