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Cronaca lunedì 25 novembre 2019 ore 13:32

Post partita come "I guerrieri della notte"

Fiorentina Atalanta, il racconto choc della polizia. Caccia all'uomo dei tifosi ospiti, volti travisati e cinghie in mano: "Conigli uscite fuori"



FIRENZE — Il 27 febbraio, in occasione di Fiorentina Atalanta semifinale di Coppa Italia, ci furono vari disordini e alcuni agenti della polizia di stato rimasero feriti.

A conclusione delle indagini la Digos ha denunciato 28 tifosi atalantini. 

La Digos ha ricostruito e narrato i fatti. Le scene ricordano, per violenza e ambientazione notturna il film I guerrieri della notte in cui tutte le bande di New York si mettono sulle tracce di una banda, ritenuta responsabile dell'uccisione di un capo carismatico.

Quello era un film, a Firenze a febbraio scorso i fatti sono accaduti davvero e sono stati molto violenti. Ci sono tifosi bergamaschi incappucciati che scavalcano recinzioni alla ricerca dei tifosi viola nel Mandela Forum, un poliziotto accerchiato e chiuso in un bus e picchiato.

Questa la ricostruzione della Digos: "Sarebbe emerso che fin dall’arrivo in città gli ultras bergamaschi avrebbero mostrato una marcata ed ostentata aggressività, non sfociata in scontri con i tifosi locali per la numerosa e costante presenza attiva delle forze di polizia. Già prima della partita, durante la scorta verso lo stadio, in prossimità di un bar e di un circolo all’altezza di Piazza Ravenna, dove erano presenti tifosi locali, gli occupanti di due pullman sono scesi dagli autobus, ma sono stati prontamente fermati e fatti risalire a bordo dagli agenti di scorta al convoglio.

Grazie all’ingente dispositivo di sicurezza predisposto per l’occasione, l’arrivo allo stadio dei pullman dei tifosi ospiti, su molti dei quali vi erano soggetti con il volto travisato posizionati in prossimità delle porte degli autobus, alcune delle quali lasciate aperte per essere verosimilmente pronti a venire a contatto con la tifoseria locale non appena se ne fosse presentata l’occasione, è terminata senza far registrare incidenti con la tifoseria fiorentina.

Il lavoro di visione dei numerosi filmati dell’impianto del Nelson Mandela Forum ha consentito di far venire alla luce anche un episodio dirimente del contesto: sarebbe emerso che al temine della partita, un tifoso bergamasco, arrivato tra i primi in prossimità della cancellata del palazzetto dello sport, dopo aver urinato, ha acceso e lanciato dietro le inferriate della struttura un artifizio pirotecnico che, dopo pochi secondi, è esploso.

L’azione del tifoso atalantino, non vista dalla massa dei tifosi bergamaschi, avrebbe destato però la loro attenzione, in quanto nel gergo ultras l’esplosione di un petardo starebbe ad indicare una marcatura del territorio ed una presenza in segno di sfida. Dopo l’esplosione del petardo, infatti, gli ultras atalantini si sono accalcati nei pressi delle recinzioni del Nelson Mandela Forum, per verificare l’eventuale presenza di tifosi locali, desistendo poco dopo.

L’esplosione, dopo qualche minuto di un secondo petardo, non visibile dalle immagini delle telecamere, ha visto un centinaio di tifosi bergamaschi, molti dei quali travisati ed armati di cinghie, bottiglie di vetro ed aste, che hanno sfondato le cancellate dell’impianto, restandovi per otto minuti, verosimilmente alla ricerca di tifosi fiorentini.

Grazie all’ascolto dei microfoni delle telecamere, si distinguono chiaramente frasi come“…Ci siete o no?... Ci siete o no?...” e ancora “Conigli… Uscite M….“…Uscite cani… dove siete?...”

Durante questa “caccia” un tifoso bergamasco, entrato nel Nelson Mandela Forum sulle proprie gambe, sarebbe caduto, molto probabilmente da un’altezza elevata, in un punto non inquadrato dalle telecamere. Le immagini mostrano le fasi successive, quando lo stesso viene trasportato fuori a braccia dagli altri ultras.

Il soggetto, identificato su uno dei pullman del viadotto dopo gli scontri, e al quale la mattina seguente è stata diagnosticata la frattura del calcagno destro con 90 giorni di prognosi, è stato denunciato per aver dichiarato il falso, avendo riferito ai sanitari del pronto soccorso di essere caduto accidentalmente da uno spalto dello stadio.

Verificata l’assenza di tifosi avversari all’interno del Mandela Forum, gli ultras atalantini sono saliti sugli autobus parcheggiati in piazza Berlinguer con il probabile proposito di ricercare occasioni di scontro con i fiorentini durante il tragitto che li avrebbe portati al casello di Firenze sud.

Infatti, percorsi solo pochi metri dall’uscita del settore ospiti, su diversi pullman i tifosi atalantini hanno cominciato nuovamente a travisarsi e a sostare vicino ai parabrezza anteriori ed alle porte degli autobus in movimento.

Grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza del Comune di Firenze, si è potuto accertare che uno di questi pullman ha rallentato la marcia, sottraendosi al contatto visivo con le Forze di polizia.

Intercettato da una delle pattuglie poste a presidio sul percorso, il pullman è stato segnalato via radio ed agganciato anche da altri equipaggi che, con gesti eloquenti, avrebbero invitato l’autista ad aumentare l’andatura.

Malgrado ciò l’autista, al cui fianco vi erano tifosi con i passamontagna calzati, ha continuato a proseguire a rilento. Giunto in prossimità del McDonald’s sulla carreggiata opposta del viadotto, al cui esterno erano presenti tifosi della Fiorentina con sciarpe e felpe viola, come accertato dalla successiva attività d’indagine, il pullman ha arrestato la marcia ed immediatamente dalla portiera posteriore sono scesi diversi tifosi bergamaschi armati di cinture e bottiglie di vetro. Prontamente, la squadra del Reparto Mobile che marciava parallelamente al pullman è intervenuta per fronteggiare la discesa dei tifosi.

Il Caposquadra, salito sull’autobus dalla porta anteriore per sottrarre l’autista alla morsa degli ultras, è rimasto isolato e bloccato all’interno a causa della repentina chiusura della porta azionata dall’interno ed è stato quindi costretto a difendersi dall’assalto dei tifosi che lo hanno colpivato ripetutamente con bottiglie, pugni e calci in varie zone del corpo, riportando lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.

Nel frattempo all’esterno alcuni agenti, per consentire al Caposquadra di guadagnare l’uscita, hanno forzato manualmente il portellone anteriore, non potendo intervenire l’autista ad aprire la porta dall’esterno perché, come dichiarato dallo stesso agli agenti, a causa della rottura della leva del freno a mano da parte degli stessi tifosi doveva tenere premuta con il piede la leva del freno.

Contemporaneamente, anche i passeggeri di numerosi pullman, che seguivano il primo, sono scesi in strada e, proprio durante il tentativo di far risalire gli occupanti, uno di essi ha sferrato un calcio ad un funzionario di polizia che ha riportato la frattura del setto nasale.

La polizia ha identificato gli occupanti del primo bus e di un secondo, a due piani, dove sono stati rinvenuti sparsi sul mezzo vari oggetti contundenti, sottoposti a sequestro.

Nei confronti dei 28 soggetti denunciati, molti dei quali già gravati da precedenti per reati da stadio, sono in corso le procedure per il Daspo, mentre proseguono le indagini per l’individuazione degli altri responsabili, anche delle condotte tenute in prossimità del casello autostradale di Firenze sud".

Fiorentina Atalanta, 28 tifosi bergamaschi denunciati, immagini della polizia
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