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Attualità giovedì 02 gennaio 2020 ore 14:40

E' l'anno di Raffaello, sue opere agli Uffizi

La Galleria degli Uffizi espone numerose opere dell'artista urbinate all'interno della sala dedicata a Raffaello Sanzio e Andrea Del Sarto



FIRENZE — Dopo l'anno dedicato a Leonardo Da Vinci, il 2020 è dedicato a Raffaello per il cinquecentenario della sua morte avvenuta il 6 aprile 1520. Noto come Raffaello da Urbino, sua città natale, Raffaello Santi è considerato uno dei tre maestri del Rinascimento con Michelangelo Buonarroti e Leonardo da Vinci. 

Raffaello, da oggi e per tutto il 2020 celebrato presso il Pantheon di Roma, ha vissuto per quattro anni a Firenze, dal 1504 al 1508 incuriosito dal lavoro di Leonardo e Michelangelo, che proprio in quegli anni si sfidarono a Palazzo Vecchio contrapponendo la Battaglia di Cascina alla Battaglia di Anghiari.

Il ritratto di Leone X, una delle opere più note e preziose dell'artista è esposta nella Galleria degli Uffizi di Firenze ed è ora all’Opificio delle Pietre dure per essere sottoposto ad un importante restauro proprio in vista degli eventi previsti per il 2020. Un restauro volto a migliorare lo stato dell’opera, ma mirato anche ad approfondirne la storia. Gli studiosi hanno sottoposto il quadro a diverse analisi. Leone X, papa Medici, fu dipinto per il matrimonio tra Lorenzo duca di Urbino e Madeleine de La Tour d’Auvergne genitori di Caterina de’ Medici al quale il papa non potè presenziare e così pensò di inviare il proprio ritratto a Firenze assieme a due cardinali della famiglia Medici ovvero Giulio, futuro papa Clemente VII e Luigi de' Rossi.

La formazione di Raffaello iniziò nel laboratorio del padre per poi passare alla bottega dei Pietro Perugino, come raccontato dal biografo Giorgio Vasari. Suoi grandi mecenati saranno papa Giulio II, Giuliano della Rovere, ed il suo successore, Leone X, Giovanni di Lorenzo de' Medici i cui ritratti sono esposti agli Uffizi.

Alla Galleria degli Uffizi si possono ammirare la Madonna del cardellino, dove emerge l'influenza fiorentina di Leonardo, ed ancora il Ritratto di giovane col pomo, che potrebbe essere Francesco Maria della Rovere, duca di Urbino ed il Ritratto di Elisabetta Gonzaga, Ritratto di Guidobaldo da Montefeltro e due opere attribuite al maestro e a un suo assistente, il San Giovanni Battista e il Ritratto del papa Giulio II, copia dell'originale esposto alla National Gallery di Londra.

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