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Attualità lunedì 27 aprile 2020 ore 12:00

Covid fase 2, con l'incubo burocrazia Cig

Appello del sindaco di Firenze Nardella per quanto riguarda il "sistema" cassa integrazione. "Lanciare un modello unico di Cig nella fase 2"



FIRENZE — Con un post su Facebook il sindaco Dario Nardella parla dei problemi legati alla Fase 2, dopo l'intervento del premier Giuseppe Conte sul nuovo decreto che ha analizzato le riaperture da oggi fino al 18 maggio. Ma la data, quella più attesa era quella del 4 maggio e su questo si è soffermato Nardella, chiedendo al governo più chiarezza sulla scuola, cultura, ristoranti e bar, chiedendo anche un modello unico di Cassa integrazione per la Fase 2.

"Capisco - scrive il sindaco - che sia un momento difficile per il Governo, ma ieri mi sarei aspettato attenzione e chiarezza sul futuro della scuola, sul sistema di tamponi e test sierologici, sulla nuova app Immuni, sulla situazione di ristoranti e bar che dovranno rimanere chiusi per un altro mese, sulle imprese e cooperative in difficoltà che ancora non sanno se riusciranno a riaprire, su migliaia di fedeli di ogni religione che non sanno quando potranno assistere alle funzioni, sul mondo della cultura e dello spettacolo che ancora non ha una prospettiva certa, anche se lontana". 

Nardella nel post rilancia anche le aperture dei parchi: "A Firenze, da sindaco, dove potrò intervenire, interverrò con convinzione. Intanto siamo già a lavoro per riaprire alcuni spazi verdi controllati e per consentire ai bambini alcune attività. 

Poi uno sguardo al commercio, "a cui la cassa integrazione non è ancora arrivata e che ha mille difficoltà nell’ottenere soldi dalle banche".

"Ho ricostruito, non senza fatica, i passaggi per ottenere un prestito per imprenditori e lavoratori in piena emergenza Covid19. Ditemi voi se è una cosa normale in un periodo di emergenza come questo. Per me no", ha scritto Nardella.

"In Italia abbiamo 25 forme diverse in cassa integrazione e ogni contribuzione ha una diversa disciplina e una diversa regolamentazione a seconda della tipologia delle aziende e della categoria economica, commerciale o meno, con tempi diversi e istituzioni competenti diverse. In una situazione di emergenza come questa non si possono lasciare milioni di persone senza soldi e miglia di aziende in balia di una burocrazia inestricabile e lenta, nonostante l'impegno delle aziende dei sindacati"

Queste le richieste di Nardella a Regione e Governo:

- Le regioni diano massima priorità alla trasmissione delle pratiche residue di Cigd

- Il governo fissi nel prossimo decreto legge una sola cassa integrazione i regime fase 2 in accordo con imprese e sindacati

-  Si proroghi la Cig almeno per altri 3 mesi  per evitare il collasso di miglia di aziende a rischio e licenziamenti a valanga

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