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Attualità giovedì 23 aprile 2020 ore 12:57

Covid, autisti chiedono più poteri per i controlli

In foto l'interno di un autobus vuoto

I conducenti del trasporto pubblico hanno chiesto più poteri per i verificatori e la creazione di agenti amministrativi tra il personale in servizio



FIRENZE — Mascherina obbligatoria e distanziamento tra i passeggeri, ma chi controlla? L'ennesimo braccio di ferro tra l'azienda del trasporto su gomma dell'area fiorentina e gli autisti si consuma sulla gestione della fase 2 dell'emergenza sanitaria, i conducenti chiedono garanzie per controllare la salita e discesa dei passeggeri che dovranno essere contingentati.

"Quello che al massimo può fare un nostro dipendente è chiamare la Sala Radio, che a sua volta chiamerà la polizia” questo è quanto la Rsu Ataf con una nota denuncia di aver ricevuto come risposta da parte dell'azienda alla richiesta di risolvere il problema del contingentamento dei passeggeri sulle vetture.

"L'autista chiama la Sala Radio, loro chiamano la polizia, intanto le persone a bordo viaggiano assiepate e continuano a salire e scendere. Arriva la polizia e spesso succede che le persone sono già scese perché Firenze non è Roma. Quindi problema solo rimandato, non risolto" è la replica dei membri della rappresentanza sindacale. "Senza un controllo degli accessi qual è la fetta di passeggeri più a rischio? Valutate liberamente. Alla fine vincono sempre i furbetti, quelli che non hanno nulla da perdere. Il problema sta nel potere di far salire o scendere? Premesso che la maggior parte delle persone ha capito le regole per non diffondere il virus, a nostro avviso questo non è un ostacolo insormontabile. La Regione stessa ha il potere di nomina degli agenti di Polizia Amministrativa e molti dei nostri colleghi Ataf, in questo, non si tirerebbero certo indietro. Sarebbe un compito da riservare ai nostri verificatori che avrebbero maggiori poteri, tra l’altro, al nostro personale anziano e inidoneo alla guida. Oppure, nella immediata necessità, a chi attualmente è nel Fondo Bilaterale. Per un TPL che cambia e, sfruttando le difficoltà, si migliora nella qualità".

"E' evidente che il TPL sta cambiando, pertanto dobbiamo tutti farci trovare pronti. E' una responsabilità che abbiamo verso i dipendenti ma anche con i passeggeri. La garanzia di un trasporto di qualità e in piena sicurezza, farà prendere l'autobus con maggiore tranquillità e le persone non lo lasceranno per l'auto privata. Per fare questo, come RSU, siamo pronti all'istituzione di nuove figure professionali che controllino gli accessi. Magari con l'autorità della Polizia Amministrativa, proprio per evitare contestazioni. I dipendenti Ataf sono pronti a questa nuova opportunità, senza dubbio. Sono posti di lavoro per personale anziano e inidoneo alla guida, oltre che per i verificatori dei titoli di viaggio" ha dichiarato Gianluca Mannucci coordinatore della Rsu.


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