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Attualità mercoledì 23 dicembre 2020 ore 11:22

C'è anche Dante nel presepe di Santa Croce

La Comunità francescana e dell’Opera di Santa Croce ha espresso “Vicinanza speciale agli operatori turistici e ai commercianti di Firenze”



FIRENZE — Amor che move il sol e l’altre stelle, a questo verso del trentatreesimo Canto del Paradiso fa riferimento il presepe della basilica di Santa Croce dove è presente un’originale statuetta di Dante Alighieri di cui, nel 2021, si celebrerà il settimo centenario della morte.

La statua di Dante, alta circa 60 centimetri, è stata realizzata da padre Paolo Bocci, priore della comunità e rettore della basilica, e oggi è stata sistemata nel presepe alla presenza della presidente dell’Opera di Santa Croce, Irene Sanesi, e del segretario generale, Stefano Filipponi.

Lo sguardo solenne del Sommo poeta, dall’imponente statua collocata sul sagrato, veglia sulla piazza e sui giorni difficili che stanno vivendo i fiorentini insieme al resto del mondo. “L’Opera di Santa Croce si sente davvero vicina a tutti in questo momento e rivolge auguri speciali agli operatori turistici e culturali, ai commercianti e ai ristoratori di Firenze - mette in evidenza la presidente dell’Opera id Santa Croce - Nel segno di Dante, della sua passione per le vicende dell’umanità e per la vita civile, riusciremo a trovare la forza per uscire da questo momento storico drammatico e a ripartire tutti insieme”.

Un invito forte alla speranza, con il richiamo a Dante, viene dalla Comunità Francescana. “In questo momento difficile di Pandemia che ci avvolge, e porta alla luce tanti sentimenti umani di debolezza, paura del futuro, ansia e senso di smarrimento, l'invito è quello di alzare lo sguardo verso la stella luminosa dell'amore di Dio, che eternamente muove e abbraccia l'Universo - afferma padre Paolo Bocci - Un segno di speranza, una stella di luce, allora, si accende anche in questo Natale diverso dagli altri, che ci invita a guardare in alto, per rimirar nel moto delle stelle, il respiro dell' Amore divino che muove l'Universo e che si è fatto povero bambino in Gesù per esserci accanto nella precarietà della nostra vita“.

La basilica di Santa Croce oltre alla statua del Sommo Poeta che si trova sul sagrato, dai primi decenni dell’Ottocento accoglie la tomba vuota di Dante, un simbolo della cultura condivisa e della memoria nazionale.

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