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Attualità giovedì 10 febbraio 2022 ore 09:39

Bollette da paura e morosità, si sopravvive a rate

Sono caduti nel vuoto gli appelli ad una riforma degli oneri di sistema. Adesso è già tardi e le morosità sono fuori controllo con il rischio sfratti



FIRENZE — Le città toscane aderiscono oggi alla iniziativa di Anci, un gesto simbolico che spenge le luci dei monumenti per 30 minuti a partire dalle 20 di stasera in segno di protesta contro il caro bollette che colpisce le famiglie ma anche le imprese e persino le istituzioni, soprattutto i Comuni che negli ultimi anni si sono digitalizzati ed hanno elettrificato tutto.

E' corsa contro il tempo nel Governo per una manovra correttiva ma ancora una volta la politica entra di rincorsa su un problema denunciato da mesi: adesso il caro bollette è già insostenibile

Chi vive nei grandi condomini di Firenze e delle maggiori città toscane ha già potuto toccare con mano le morosità sugli oneri condominiali. Le famiglie sono costrette a scegliere cosa pagare e la normativa sul condominio prevede che il debito del singolo possa essere spalmato su tutti i condomini.

Da mesi oramai associazioni dei consumatori, in Toscana Aduc e Federconsumatori ma anche di inquilini come Sunia suonano l'allarme sui rincari. I consumatori hanno invitato a mettere mano alle voci delle bollette che per anni hanno gonfiato il costo totale delle utenze. Basti pensare che Federconsumatori Toscana nel 2015 tuonava "Bollette aumentate del 65% rispetto al 2000" ma non c'era stato il Covid e non c'era il Pnrr all'orizzonte.

Alla fine del 2018 Federconsumatori presentava al Parlamento migliaia di firme di cittadini che si univano alla richiesta di una riforma degli oneri di sistema “È giunta l’ora di dare un taglio ad accise, oneri di sistema, voci desuete e ingiustificabili che appesantiscono le bollette e svuotano le tasche dei cittadini".

Nel 2021 la febbre è salita in tutti i sensi e gli avvertimenti sono stati tanti

Il 2 Novembre del 2021, forse non a caso nel giorno dei Morti, Cgil Sunia Toscana e Federconsumatori Toscana spiegavano "Ammontano ad oltre 312 euro, secondo le stime diffuse da Federconsumatori, Cgil e Sunia Toscana, le ricadute che ogni famiglia subirà per i rincari delle bollette di energia elettrica e gas. Per il riscaldamento, invece, si prospettano aumenti del +19%. Ulteriori rincari riguardano i carburanti, i prodotti alimentari e in generale i costi di beni e servizi i cui prezzi sono destinati a salire sull’onda della crescita dei costi di produzione e di trasporto". Ed ancora "In Toscana si presume che siano 100.000 le famiglie che potrebbero essere colpite in maniera pericolosa da questa crisi e 80.000 potrebbero essere le famiglie Toscane che rischiano invece di non riuscire ad affrontare tali spese, con alto rischio di morosità e sfratti. Per calmierare i costi dell’energia è indispensabile agire sul fronte della tassazione, attraverso l’adozione di misure più determinate in direzione della riforma di oneri di sistema e accise, eliminando in primis l’applicazione dell’Iva su altre tasse e spostando alcune componenti sulla fiscalità generale (a partire dagli incentivi per le fonti rinnovabili). Per frenare il rischio degli sfratti, sarà necessario mettere mano alla legge sulle locazioni, ormai non più adeguata alla situazione sociale del a paese".

Il diritto alla rateizzazione delle fatture insolute emesse tra Gennaio e Aprile 2022

A metà Gennaio Aduc ha dedicato un focus per annunciare la novità.

"La legge di Bilancio 2022 concede a tutti i clienti finali domestici il diritto ad ottenere la rateizzazione senza interessi delle fatture emesse nel periodo compreso tra il 1 Gennaio 2022 e il 30 Aprile 2022 (art. 1, comma 509, legge 234/2022). In questo modo, il legislatore spera di poter evitare che centinaia di migliaia di famiglie si ritrovino con gas o luce staccati per morosità durante il periodo invernale. In assenza di questa previsione di legge, infatti, il cliente non avrebbe diritto ad alcuna rateizzazione, salvo i casi in cui sia previsto espressamente nel contratto di fornitura.
L'Autorità garante dell'energia prevede quanto segue: il venditore di energia dovrà indicare al cliente la possibilità di rateizzare le fatture nelle sue diffide o solleciti di pagamento inviati ai clienti che non hanno pagato le fatture dal 1 Gennaio al 30 Aprile 2022; le rate avranno la stessa periodicità della fatturazione; il numero delle rate sarà pari al numero di bollette che vengono emesse ordinariamente in 10 mesi; la prima rata dovrà avere un valore pari ad almeno il 50% delle fatture insolute, mentre il resto sarà dovuto con le rate successive di importo costante; se le rate risultano essere di importo non inferiore a 50 Euro, il venditore potrà diminuire il numero delle rate; in caso di cambio di fornitore di energia, il fornitore uscente dovrà continuare ad dare esecuzione alla rateizzazione (in breve, non potrà far decadere la rateizzazione per il solo fatto che il cliente ha scelto una diversa compagnia); se il cliente non rispetta la rateizzazione, il venditore potrà sospendere le utenze".


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