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Attualità giovedì 24 settembre 2020 ore 08:28

"Al Franchi un museo di arte contemporanea"

La suggestiva proposta è stata lanciata sul web dal creatore de Il Grillo Parlante Fiorentino ed è rimbalzata sulle bacheche dei cittadini



FIRENZE — La giornata iniziata con l'Artemio Franchi da "abbattere" si è conclusa con la proposta shock di trasformarlo in museo di arte contemporanea. 

La proposta, lanciata da Gianni Greco, noto speaker toscano appassionato d'arte, ideatore e curatore di pagine Facebook molto seguite come Vecchia Firenze Mia e Il Grillo Parlante Fiorentino, è presto rimbalzata sulle bacheche dei Comitati cittadini che hanno così raccolto l'ennesima provocazione

"Il Franchi diventi un grande Museo d'Arte Contemporanea, forse il più grande del mondo, coperto da una cupola di vetro con all'interno opere d'arte anche enormi. Sia sede di mostre memorabili e ospiti tanto i più importanti artisti del secolo quanto i giovani emergenti. Così saranno messe a confronto opere che all'epoca furono avveniristiche (la struttura ospitante) e opere attuali che avveniristiche sono oggi. Firenze avrebbe quello che non ha mai avuto, un Museo d'Arte Contemporanea unico al mondo, e il calcio lo si va a fare altrove. Aprite le menti, riaccendete il genio" queste le parole di Greco non nuovo alle provocazioni e neppure all'idea di conservare le opere sotto vetro, nel 1975, infatti, proponeva a Palazzo Vecchio di mantenere a vista gli scavi di piazza della Signoria, coprendoli con una pavimentazione trasparente. L'ipotesi del lastrico in vetro è tornata alla ribalta più volte nel corso degli anni, a scavi però gia coperti. 

La nuova proposta shock che vede protagonista lo stadio del Campo di Marte ha animato i social ponendo vari interrogativi, il primo: chi sosterrebbe l'investimento? 

Dopo che Rocco Commisso ha esternato la volontà di abbattere l'impianto gli Ordini di architetti ed ingegneri di Firenze hanno frenato le ruspe invitando ad operare un restauro conservativo, mantenendone la funzionalità principale, previo bando internazionale. 

Nelle stesse ore l'Università di Firenze ha presentato una relazione sullo stato di salute dell'opera del Nervi realizzata negli anni '30 e più volte rimaneggiata concludendo che "Occorrono interventi urgenti". Il sindaco ha colto la palla al balzo per sottolineare che "Ci costa 600 mila euro l'anno di manutenzione, non possiamo continuare così". 



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