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Attualità venerdì 09 settembre 2016 ore 16:10

"Chiudere il biennio per il rischio amianto"

I 5 Stelle in Consiglio regionale e comunale: "E' intollerabile esporre ancora al rischio studenti, docenti e collaboratori scolastici”



FIRENZE — Il 15 settembre riaprirà l’anno scolastico anche per il biennio del liceo scientiico Leonardo Da Vinci. L'istituto superiore è oggetto di un procedimento penale per correlazione tra l’amianto, la cui presenza è nota da anni nell'edificio, e cinque casi di tumori asbesto correlati rilevati nel corpo insegnante. Il Movimento 5 Stelle è tornato sul caso in una conferenza stampa, annunciando nuove azioni a tutti i livelli istituzionali.

“Lo Stato deve tutelare la salute dei cittadini, non è un’opinione del M5S ma un dato di fatto che al biennio del Da Vinci ci sia amianto - hanno dichiarato i consiglieri regionali e comunali toscani con il deputato Alfonso Bonafede - L’unica soluzione che prenderebbe uno Stato serio e responsabile sarebbe la chiusura immediata del biennio e la sua sanificazione. Invece il 15 settembre quella struttura tornerà ad ospitare questi cittadini, contro ogni principio di precauzione. La salute non dovrebbe avere colore politico, serve un intervento veloce. Oggi dovevamo fare un sopralluogo, il preside ci ha rinviato al 20 settembre, dopo quindi l’avvio dell’anno scolastico. Ci andremo perché sono anni che sosteniamo questa causa e continueremo a difendere instancabilmente il diritto dei cittadini a veder rispettati i loro diritti costituzionali”.

“Denunciamo la cialtronaggine del sistema - ha detto ancora il consigliere regionale Andrea Quartini - Siamo arrabbiati perché è intollerabile che dopo decenni lo Stato continui a rinunciare alla sua funzione genitoriale e si disinteressi del fatto che sottopone alcuni cittadini, ancor peggio degli studenti, al rischio amianto. Basta una fibra d’asbesto inalata per ritrovarsi con un tumore a 17 anni dall’esposizione. Fosse solo per un principio di cautela bisognerebbe intervenire subito. Abbiamo presentato l’ennesima mozione in Consiglio regionale ma non accetteremo l’ennesimo attestato di importanza associato al nulla di fatto”.

“In Consiglio Comunale ci hanno bocciato l’atto dove chiedevamo la chiusura immediata del biennio - sottolinea la consigliera regionale Arianna Xekalos - Vorremmo sapere dove sono finiti i 600mila euro annunciati da Nardella a marzo per risolvere il problema. Qui abbiamo una vicesindaca che una volta dice che bisogna chiudere, l’altra che se ne parla il prossimo anno. Ricordo che nel 1997, 19 anni fa, l’ASL disse che il biennio del Da Vinci andava chiuso”.

Un ricordo personale l’ha offerto il consigliere M5S del quartiere 4, Giampiero Palazzo. “Ero studente lì negli anni Ottanta - ha raccontato - Il problema si conosceva ma non era divulgato. Sappiate che simile al Da Vinci è la situazione, nel quartiere 4, dell’ex Barsanti che frequentai come scuola media. Per la metà la struttura è bonificata, per l’altra metà è piena d’amianto. In quella parte ci sono palestre dove fanno ginnastica ritmica, sedi di associazioni. So di essere a rischio come cittadino e sono arrabbiato”.

ALFONSO BONAFEDE SU AMIANTO ALL'ISTITUTO DA VINCI - dichiarazione
ANDREA QUARTINI SU AMIANTO ALL'ISTITUTO DA VINCI - dichiarazione
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