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venerdì 20 settembre 2019

Attualità mercoledì 22 agosto 2018 ore 18:00

FiPiLi, 34 anni e un mondiale per farla

​Il primo tratto fu realizzato nel 1970, quello per Pisa nel 1992, l'ultimo per Livorno-porto nel 2004. Bocciato il pedaggio



PONTEDERA — Per completare la FiPiLi da Firenze a Pisa e poi fino al porto di Livorno ci sono voluti 34 anni e un campionato del mondo di calcio. Quello del '90 in Italia vinto dalla Germania ancora Ovest pur se il muro di Berlino era già caduto, 1989, pochi mesi prima del calcio d'inizio.

Il primo tratto, Montelupo-Empoli, fu inaugurato nel '70, poi seguirono altri tratti sia verso il capoluogo della Toscana che verso il mare. L'empasse più lungo durò quasi una ventina d'anni a cavallo fra '80 e '90 con la superstrada ferma alle Capanne di Montopoli dove bisognava uscire sulla Statale mentre la popolazione della Rotta, invasa dal traffico per il mare, organizzava manifestazioni di protesta con attraversamenti lento della Tosco Romagnola sulle strisce bianche nel centro del paese.

Per i mondiali di calcio i governi De Mita e poi Andreotti stanziarono miliardi e miliardi per potenziare le infrastrutture, dagli stadi agli alberghi fino alla FiPiLi che così poté riprendere il cammino verso il mare.

Il tratto dalle Capanne a Pisa fu completato e inaugurato nel '92, quello della diramazione per Livorno nel 1995 e il tratto finale per il porto di Livorno nel 2004.

Il traffico medio giornaliero sulla superstrada, di competenza regionale ma con intervento anche della provincia di Firenze, è ora calcolato in 50mila veicoli, mentre sono complessivamente una decina gli autogrill e le stazione di servizio, cresciute molto soprattutto negli ultimi anni.La FiPILi non ce la fa a smaltire soprattutto il traffico estivo per il mare e per il rientro e da tempo è aperto il dibattito per portarla a tre corsie in tutte e due i sensi di marcia, magari facendo pagare un pedaggio. Ma il no al pedaggio dei comuni attraversati è sempre stato predominante per cui la strada resta a due corsie per senso di marcia. Gli incidenti, anche gravi, sono stati molti, ma meno, a esempio, rispetto alla superstrada Firenze-Siena.

Mario Mannucci
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