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venerdì 06 dicembre 2019

Attualità sabato 18 maggio 2019 ore 18:10

Tramvia, spariscono i clienti ed i negozi chiudono

I commercianti, isolati dai cantieri stradali, hanno visto sparire i clienti e oggi gli incassi sono in calo. Il futuro è una incognita



FIRENZE — Chi ha vissuto la cantierizzazione della strada si sente un sopravvissuto ed oggi ha davanti un bivio: scommettere sulla ripresa economica oppure ritirarsi. "Ieri avevo gli alberi davanti alla vetrina, adesso ho la tramvia" comincia così il racconto di una commerciante di via dello Statuto che spiega a Qui news come e quanto si è trasformata la via che ospita oggi la Linea T1 Leonardo sulla tratta Careggi - Santa Maria Novella.

"Oggi da Careggi non arriva più nessuno - spiega la commerciante - qualche sporadico passaggio lo vediamo nell'altra direzione, ma non c'è possibilità di fermarsi e parcheggiare, a meno di non lasciare la macchina sul marciapiede. Sono spariti i clienti in auto, quelli che si fermavano per fare acquisti rientrando verso casa. Oggi qualcuno riesce a trovare parcheggio e ci raggiunge a piedi, ma molti sono persi, vanno altrove".

Il tram non offre alcun vantaggio ai negozi? "Chi aspetta il tram ne approfitta per mangiare qualcosa. Le attività di somministrazione funzionano ancora, più sono vicine ad una fermata e meglio è. Funzionano le attività che lavorano su appuntamento. La tramvia non la sposti più, quindi il tessuto urbano si trasformerà in funzione dell'infrastruttura. Cambieranno le tipologie di negozi".

Ma c'è chi veramente ha chiuso a causa della tramvia? "Qualcuno sì, non tutti però, c'è chi si è spostato approfittando di fare scelte strategiche. Non è una questione politica, sono dati oggettivi. Durante i cantieri ci è stato concesso di non pagare la tariffa sui rifiuti, ma è poca cosa. Il tributo di quest'anno l'ho già pagato. Forse poteva servire un aiuto economico calcolato in base al registro dei corrispettivi. A fare la differenza è stato il periodo che ha visto la chiusura del ponte sul Mugnone e poi del sottopasso della Stazione, in quel momento abbiamo sofferto molto".

Ed oggi? "Oggi la situazione è molto migliorata, ma la ripresa delle vendite resta un rebus. Purtroppo io avevo fatto la scelta di acquistare il mio negozio ed adesso, se chiudo, devo pensare a come affittarlo. Consideriamo che i vecchi fondi devono poter rispondere alle nuove esigenze del mercato, ad esempio devono avere un bagno e non tutti qui lo avevano".

Pensa che userà la formula adottata dai proprietari di appartamenti "vicino alla tramvia"? "Quando chiedevamo agli amministratori di venirci incontro mi dicevano che la tramvia avrebbe portato il passaggio, ma oggi mi accorgo che, anche se in superficie, la gente la usa come fosse una metropolitana: scende solo dove serve e non per passeggiare, come se la tratta oltre la fermata non esistesse".

Quanto può valere un fondo commerciale dello Statuto? "Penso attorno agli 800 euro al mese, meno non credo. Prima dei lavori costavano di più, ma qualcuno è riuscito a farsi abbassare l'affitto dal proprietario. Adesso tenderanno forse a risalire, ma non sono i prezzi del centro storico".



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