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lunedì 18 novembre 2019

Lavoro mercoledì 24 luglio 2019 ore 10:44

Sciopero dei trasporti, presidio a Firenze

I sindacati si sono ritrovati nel centro storico per manifestare sotto la prefettura ed invitare il governo nazionale a sbloccare le infrastrutture



FIRENZE — I lavoratori si sono dati appuntamento nel capoluogo per un presidio sotto la prefettura di Firenze. Tutti gli operatori del settore trasporti incrociano le braccia in Toscana ad esclusione del trasporto aereo che invece sciopera il 26 luglio. Lo sciopero è stato indetto dalle segreterie nazionali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti per rilanciare le infrastrutture con lo slogan “Rimettiamo in moto il Paese”. L'obiettivo "richiamare e rimettere al centro i servizi pubblici, il trasporto come asse fondamentale per il paese, per il lavoro e anche per la sostenibilità ambientale".

A sostegno della protesta si sono presentati questa mattina davanti alla prefettura fiorentina anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e l'assessore ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli. "Manca un piano nazionale dei trasporti - ha sottolineato Rossi - noi in Toscana ci siamo impegnati molto su questo fronte garantendo i servizi tanto che la nostra regione si presenta oggi ai massimi livelli su questo fronte". In precedenza Rossi ha scritto su Facebook "Dalla efficienza, dalla diffusione e dalla qualità del trasporto pubblico dipende non solo la qualità della vita di milioni di persone, che lo usano ogni giorno, ma anche una parte dei loro redditi. È noto infatti che l’uso del mezzo pubblico consente in un anno a una persona, che deve recarsi al lavoro, un risparmio di diverse migliaia di euro rispetto all’uso del mezzo privato: è salario indiretto che entra nelle tasche dei cittadini lavoratori. Dunque dobbiamo sostenere la lotta dei lavoratori che sacrificano un giorno di salario anche a nostro favore, per dare al Paese un moderno sistema di trasporto pubblico. Il ministro Toninelli non ha finora espresso un pensiero, un programma, un’idea o una proposta compiuta su ciò che è di sua competenza. Si è limitato a minacciare più volte di togliere la concessione delle autostrade al privato e di dire no alla tav e a tante altre infrastrutture necessarie".

Ceccarelli ha invitato il governo a"sbloccare la programmazione delle infrastrutture che sono necessarie anche sul nostro territorio per poter fare da volano all'economia locale e tornare ad attrarre investimenti". 

Protesta settore trasporti davanti alla prefettura, le parole dei sindacalisti


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