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Cronaca mercoledì 16 agosto 2017 ore 21:30

Morte di Niccolò, l'aggressore ha confessato

Il giovane ceceno che ha sferrato il calcio mortale a Niccolò Ciatti ha ammesso: "Ho fatto una cosa orribile". Per lui chiesti 20 anni per omicidio



LLORET DE MAR — Per Rassul Bissultanov, professionista della lotta libera, si prospetta un processo per omicidio intenzionale e una possibile condanna a 20 anni di carcere. 

E' crollato durante l'interrogatorio davanti al magistrato spagnolo il ceceno Bissultanov, il 24enne accusato di aver ucciso con un calcio Niccolò Ciatti nell'aggressione avvenuta nella discoteca di Lloret de Mar in Costa Brava, Spagna. "Ho fatto una cosa orribile", avrebbe ammesso il ceceno durante l'interrogatorio.

Dopo la piena confessione il giudice ha confermato il fermo dell'uomo, messo sotto scacco dalle riprese delle telecamera di sicurezza del locale. 

Bissultanov, risiede a Strasburgo in Francia dove ha chiesto l'asilo politico. Da anni pratica la lotta libera e ora si trova in carcere, unico dei tre aggressori a vedersi convalidato l'arresto per la presunta responsabilità della morte del 22enne di Scandicci.

Gli altri due ceceni che hanno partecipato all'aggressione, Kabibul Kabatov e Movsar Magomadov, sonostati rimessi in libertà provvisoria dal tribunale di Blanes in attesa del giudizio perché ritenuti non responsabili diretti della morte di Niccolò, sarebbero già a Strasburgo, dove vivono dopo aver chiesto l'asilo politico alla Francia.

"Sono uomini molto forti che davvero fanno paura", ha detto di loro l'avvocato Joaquin Boadas, che rappresenterà al processo i titolari del St Trop e l'associazione dei locali notturni Fecasarm quale "accusa privata" e "pubblica", come prevede la legge spagnola.

Boadas chiederà l'incriminazione di Bissultanov per "omicidio" intenzionale e 20 anni di carcere: "Ha agito a tradimento - accusa - mentre la vittima era a terra, senza difesa, usando la propria superiorità come lottatore".

Intanto a Scandicci, questa sera la famiglia e la comunità si ritroveranno nella chiesa della cittadina per una veglia di preghiera per ricordare Niccolò, in attesa del rientro della salma.

Il ministro degli esteri Angelino Alfano ha chiamato il suo omologo spagnolo. "L'Italia è profondamente addolorata e sgomenta per quello che è accaduto a Lloret de Mar", ha detto Angelino Alfano nella telefonata con il ministro spagnolo Alfonso Dastis. Alfano ha chiesto a Dastis di fare il possibile perché tutti i responsabili della morte di Niccolò Ciatti siano presto giudicati e condannati.

Il ministro ha anche chiesto al suo omologo di accelerare le procedure per il rimpatrio della salma del 22enne di Scandicci. 

Il via libera del magistrato che indaga sul pestaggio mortale in discoteca è infatti atteso a breve: arriverà appena saranno consegnati agli inquirenti i risultati dell'autopsia eseguita sul corpo del giovane. Il rimpatrio avverrà con l'assistenza del Consolato Generale d'Italia a Barcellona.

Come già anticipato all'indomani della tragedia, il sindaco di Scandicci Sandro Fallani ha confermato la volontà del Comune di costituirsi parte civile nel processo.

Ora, riferiscono ancora i media catalani, la discoteca Sant Trop di Lloret de Mar potrebbe chiudere definitivamente perché in una situazione economica difficile dopo 55 anni di attività. Per il momento la chiusura è stata decisa per problemi di sicurezza.



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