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Cronaca lunedì 05 febbraio 2024 ore 13:25

Fiumi di droga dalla Toscana in Europa, 83 indagati

carabinieri
Un momento dell'operazione

Cocaina, eroina, Mdma, hashish e marijuana venivano smerciati in Italia e all'estero dall'organizzazione disarticolata dai carabinieri



FIRENZE — Fiumi di droga fra cocaina, eroina, Mdma, hashish e marijuana smerciati dalla Toscana in Italia e all'estero nei paesi europei e in Albania: così agiva l'organizzazione criminale disarticolata oggi dai carabinieri di Borgo San Lorenzo con esecuzione di 83 misure cautelari e sequestro per equivalente per circa 5 milioni di euro.

La maxi-operazione antidroga è scattata oggi all'alba sull’intero territorio nazionale e, con il supporto delle forze di polizia albanese, spagnola, olandese e tedesca, in altri paesi dell’Unione europea, oltre che con gli organismi di cooperazione Eurojust, Europol, Interpol e l’ausilio dello Servizio cooperazione internazionale di polizia.

In Italia hanno collaborato i carabinieri di Firenze, Alessandria, Ancona, Bologna, Brescia, Como, Enna, La Spezia, Lecce, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Milano, Padova, Perugia, Pesaro-Urbino, Ravenna, Rimini, Roma, Siena e Varese.

I carabinieri hanno agito anche con l'ausilio di elicotteri e unità cinofile sotto il coordinamento dalla procura di Firenze eseguendo un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali coercitive e patrimoniali, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo toscano.

L’operazione giunge al culmine di indagini effettuate dal 2019 al 2021, e disarticola una strutturata organizzazione criminale a carattere transnazionale coinvolta, a diversi livelli, in attività di traffico di sostanze stupefacenti. L’indagine ha riguardato anche la filiera di spaccio al dettaglio delle medesime sostanze nel distretto di Firenze.

Gli arresti nel Fiorentino ed oltre

L'ordinanza eseguita stamani prevede la custodia cautelare in carcere per 70 indagati, 68 dei quali stranieri. Tra loro, 28 sono stati rintracciati nell'area metropolitana di Firenze, 36 in altre parti d'Italia, 16 in altri stati dell’Unione europea e in Albania.

Altri 8 indagati sono stati collocati agli arresti domiciliari, mentre per 4 di loro è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nell'ordinanza era disposto anche il sequestro per equivalente della somma di oltre 5 milioni di euro, ritenuta provento dell’attività illecita, oltre all’esecuzione di perquisizioni personali, locali e telematiche.

Complessivamente sono state indagate 28 persone per associazione a delinquere di carattere transnazionale finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e altre 68 per trasporto o vendita delle medesime sostanze, 13 di loro in stato di libertà, per ipotesi di spaccio di lieve entità.

Le grandi rotte della droga

Albania e Olanda: erano queste le rotte su cui si muovevano i traffici di stupefacenti, introdotti in Italia per poi essere smerciati in provincia di Firenze o dirottati altrove in Italia e anche in Germania.

Quattro le strutture criminali che collaboravano al traffico internazionale, composte da cittadini italiani e albanesi: due avevano base in Toscana, una in Olanda e l'altra appunto in Albania. A Firenze sono stati individuati i depositi di stoccaggio, mentre l'officina in cui venivano modificati i veicoli per il trasporto della droga aveva sede a Bologna.

Disarticolato anche un gruppo di spacciatori operativo in Mugello e nell'intero territorio metropolitano fiorentino.

La partita di droga da cui tutto ha avuto inizio

L’impulso investigativo è nato nel 2019, quando fu possibile attribuire una partita di 2 chili di marijuana sequestrati in piazza Muratori a Firenze a un uomo di 42 anni. Approfondendo, è divenuto evidente che si trattava di un trafficante di spessore con collegamenti in Olanda, Francia e Spagna.Seguendone gli spostamenti, è stato possibile ricostruire la rete dei sodali.

Durante le attività, sono emersi i collegamenti di questa prima organizzazione nazionale con un’altra, anch’essa stanziata a Firenze, che riceveva grossi quantitativi di hashish e marijuana dall’Albania, trasportati su gommoni a Grotte di Castro nel Leccese e poi da là, su strada, a Firenze in zona Campo di Marte, da dove venivano smerciati in Italia e in Germania.

Due arresti eccellenti di corrieri avevano rivelato l’ampiezza delle operazioni: in Germania veniva fermato (grazie alla collaborazione con Eurojust) un italiano con 25 chili di marijuana, a Firenze un altro con 80 chili della medesima sostanza.

Infine lo stesso responsabile dell’organizzazione, obbligato dall’arresto dei suoi manovali a effettuare uno spostamento di persona, è stato arrestato in Puglia alla guida di un furgone con 340 chili tra hashish e marijuana, il cui forte odore non aveva ceduto al tentativo di mascherarlo con deodoranti per auto.

La filiera criminale ripercorsa a partire dal Mugello

La dimensione locale del fenomeno è stata affrontata disarticolando la rete dei pusher fiorentini, cittadini albanesi operanti da Barberino di Mugello e Firenzuola.

Le indagini hanno quindi risalito la filiera e, grazie alla collaborazione internazionale, è stato individuato non solo il canale di approvvigionamento dall’Albania, gestito da una organizzazione locale, ma anche quello operante nei Paesi Bassi, facente capo a un altro sodalizio albanese stanziato ad Amsterdam con propaggini nell’Italia settentrionale, capace di movimentare centinaia di chili di cocaina verso l’intero Nord Europa.

In Italia, i carabinieri hanno fermato due loro corrieri che trasportavano più di 10 chili di cocaina.

I primi arresti

Durante queste attività preliminari erano già state complessivamente arrestate in flagranza 24 persone nonché sequestrati circa 15 chili di cocaina, 120 di hashish e 487 di marijuana, 217 piante di cannabis, quasi 2 litri di olio di hashish, 95mila euro in contanti, due pistole, un fucile, 7 automezzi e un immobile.

Nella prosecuzione delle indagini, sulla sponda albanese, la polizia di Stato albanese col coordinamento della procura per la criminalità organizzata Spak aveva proceduto all’arresto in flagranza di reato di 11 persone sequestrando complessivamente 14,3 chili di cocaina, 34 di eroina, 30 di hashish, 68 di marijuana, 3.600 euro in contanti e 6 automezzi pesanti.


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L'operazione dei carabinieri è scattata all'alba
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